Informazioni Prodotto
Categoria: Rossi.€15.50
Vitigno
100% Merlot.
Terroir
I Vigneti dell’azienda, in attività sin da metà ‘800, sono situati a Plessiva e Novali a Cormòns, provincia di Gorizia, in pieno Collio.
La qualità dei vini del Collio come anche dei Colli Orientali del Friuli è frutto di un particolare terroir. Partendo dall’analisi morfologica del terreno, questo si contraddistingue per l’alternanza tra strati di marna e arenaria, che in Friuli è comunemente chiamato Ponca. La marna è un’argilla calcarea. L’arenaria una sabbia calcificata. La marna è ricchissima in minerali, che poi sono i mattoni dei profumi e dei sapori che contraddistinguono i vini di questa regione. È proprio la marna a dare ai vini friulani le caratteristiche che li rendono unici e identitari. L’arenaria, invece, è un suolo che permette un miglior drenaggio delle acque e quindi aiuta la pianta a ritrovarsi in un ambiente ideale per la sua coltivazione.
Inoltre dal punto di vista climatico, considerato il beneficio mitigatore del mare e la protezione, a nord, dalle montagne fa si che questo particolare microclima sia uno dei fattori chiave dello sviluppo enologico della regione.
Vinificazione e affinamento
Vendemmia ai primi di ottobre con raccolta manuale delle uve. Vinificazione in rosso, con macerazione per 12 / 15 giorni. Segue un affinamento in botti di rovere per 8 mesi.
Note sensoriali
Colore: rosso rubino intenso, con riflessi violacei da giovane che tendono a diventare granati con l’invecchiamento.
Profumo: al naso si presenta intenso con sentori di marmellata di amarena, frutti rossi in genere e lievi sentori erbacei.
Sapore: in bocca risulta complesso, pastoso, con buona acidità, tannini morbidi e un lungo finale.
Abbinamenti gastronomici: adatto ad arrosti, carni rosse, pollame e formaggi semi stagionati.
Temperatura di servizio: 16 – 18°C
Grado alcolico: 13% vol.
Informazioni aggiuntive
| VITIGNO | Merlot |
|---|---|
| REGIONE |
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GUTTURNIO RISERVA DOC “LA BARBONA”- IL POGGIARELLO
Vitigno
Barbera 55%, Bonarda 45% Terreno sciolto e calcareo, medio impasto tendente al sabbioso. Esposizione Sud-ovest. Sesti di impianto 3.600Piante/Ha. Gestione della vite a guyot semplice. Resa uva 50 Q.li/Ha. Metodi di difesa della vite con lotta biologica.Vinificazione e affinamento
Dopo la pigiatura, macerazione per 40 giorni. Fermentazione con lieviti di campo da noi selezionati a temperatura di 24-26°C. Il vino è stato messo in barrique di I e II passaggio per 14 mesi. Assemblaggio, leggera chiarifica e filtrazione finale.ANALISI SENSORIALE
Colore Rosso rubino intenso e profondo Sapore Autorevole e ricco di frutta, acidità equilibrata, la potenza alcolica è ben integrata nel finale di legno e liquirizia sostenuta da tannini vellutati. Finale ricco e balsamico Profumo Maturo e ampio con frutta matura e cuoio che si fondono in una leggera nota tostata. Completo e complesso. Gradazione 13,5% vol Residuo zuccherino 4 g/l Temperatura di servizio 6-8°CAbbinamenti
Il Gutturnio Riserva DOC La Barbona accompagna carni rosse e arrosti, selvaggina e formaggi di lunga stagionatura. Con un’attenzione così forte alla natura, alla terra e alla vigna, è naturale che gli interventi in cantina, poi, siano minimi: barrique di rovere francese selezionate, lieviti di campo e pochissime lavorazioni. Così le caratteristiche naturali dei nostri vini restano intatte. Negli anni ’80, con l’arrivo in azienda dalla quarta generazione, le famiglie rilevano 20 ettari di terreno in Val Trebbia con un elevato valore culturale ed enologico per Piacenza. Tra le dolci colline della valle nasce Il Poggiarello: una nuova sfida per i cugini Ferrari e Perini, con l’ambizione di diventare ambasciatori del territorio attraverso una viticoltura di eccellenza. Dopo 40 anni, Il Poggiarello è ancora una azienda a conduzione familiare. La quinta generazione si è affiancata ai genitori per portare avanti il progetto originale: produrre vini di altissima qualità, in grado di rappresentare al meglio la tradizione enologica piacentina.Terramatta Aglianico Campania IGT Casa Setaro
Vigna Marè Cabernet Veneto IGT – Az. Agr. Il Mottolo
Terrano – Venezia Giulia IGT – Az. Agr. Kante
Barbera d’Alba Doc – Az. Agr. Renato Fenocchio
Tipologia:
rosso fermo, secco.
Uve:
100% Barbera.
Grado alcolico: 14 vol%
Zona di produzione:
Langhe (CN); su terreni composti da marne grigio-azzurre più o meno sabbiose.
Vinificazione - affinamento:
Il Barbera d'Alba DOC nasce da un'attenta selezione delle uve; dopo la fermentazione matura in barrique per sei mesi.
Descrizione organolettica:
colore rosso rubino intenso; bouquet fruttato, che si armonizza con note di legno; gusto armonico, ricco ed avvolgente, rimane ben bilanciato grazie ad una buona freschezza.
Temperatura di servizio: 16 - 18° C.
Abbinamenti:
Il barbera d'Alba Doc di Renato Fenocchio accompagna primi e secondi ed è ideale con formaggi stagionati.
Nei primi anni dell’800 la famiglia di Renato Fenocchio, l’attuale proprietario, da Monforte d’Alba si trasferì a Barbaresco con l’intento di condurre una cascina dove convivevano allevamento, coltivazione di vigneti, campi e noccioleti. Nel 1993, dopo aver lavorato per alcuni anni presso un’importante cantina di Barbaresco, Renato decise di proseguire la gestione dei terreni di famiglia e di costituire un’azienda agricola in proprio. Negli anni successivi, insieme alla moglie Milva, ampliarono l’azienda attraverso l’acquisizione di nuovi vigneti dove praticano, da sempre, un tipo di agricoltura sostenibile, senza l’utilizzo di pesticidi di sintesi, prediligendo tecniche naturali come il sovescio, la fertilizzazione organica, l’impiego di piretro naturale, zolfo e rame. Utilizzo minimo delle lavorazioni meccaniche e raccolta manuale delle uve.
L’attuale cascina Fenocchio sorge a Neive e vanta 6 ettari tra i comuni di Barbaresco, Neive e Treiso, oltre ad un l’oliveto a Villa Faraldi e a San Bartolomeo al mare, della superficie di 3000 mq.,
In cantina, dopo un’accurata selezione delle uve, si procede con una soffice pigiadiraspatura. Per le fermentazioni si utilizzano lieviti spontanei, non si eseguono filtrazioni dei vini per evitare di impoverirli e perdere le loro peculiarità. La buona acidità e la struttura dei vini permettono di contenere l’utilizzo dei solfiti. Nascono così vini schietti, puliti e tipici del territorio a cui appartengono.
