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Colle dei Tigli Veneto IGT Cantina Lenotti

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VITIGNO

Cortese, Garganega

DENOMINAZIONE

REGIONE

LA CANTINA

Prodotti Simili

Soave DOC Cantina Lenotti

   Vitigno 100% Garganega Terroir Uve dal vigneto Froscà nel comune di Monteforte, fra le colline della zona Soave DOC Classico. La sua particolarità? E’ sulla cima di un alto colle (Capo Colle) con esposizione al sole da mattina a sera. Il terreno lavico è quasi nero e ricco di particolarità organolettiche che rendono uniche queste uve. Vinificazione e affinamento Dopo una breve macerazione con le parti solide avviene la separazione del mosto. Fermentazione in purezza a temperatura controllata (15-18°C), conservazione in serbatoi d’acciaio inox termo-condizionati e successiva fase di imbottigliamento a freddo.   Caratteristiche organolettiche Colore: giallo paglierino leggero, tendente al verdolino. Olfatto: profumo delicato, fruttato che ricorda i fiori di vite e di ciliegio. Gusto: fresco, asciutto, di giusto corpo con qualche accenno alla mandorla. Abbinamenti gastronomici: tipico vino da pesce, perfetto anche per antipasti e pietanze leggere. Temperatura di servizio: 8-10°C Grado alcolico: 12,5% vol.

PINOT GRIS VALLE D’AOSTA DOC – Az. Vitivinicola Lo Triolet

Vitigni

Pinot Grigio

Vinificazione

Pigiatura delle uve appena raccolte. Pressatura delle uve a seguito di breve macerazione. Il Pinot grigio Valle d'Aosta DOC fermenta a temperatura controllata e affina 8 mesi in acciaio, conservando il vino sul deposito fine di fermentazione.

Vista

Colore giallo paglierino con riflessi verdolini

Olfatto

Fine, persistente, floreale con sentori di erbe di montagna

Gusto

Secco, fresco, persistente

Abbinamenti

Il Pinot grigio Valle d'Aosta è ottimo come aperitivo, indicato con piatti a base di pesce, primi piatti a pasta ripiena e formaggi freschi di capra.

L'azienda

L’azienda vitivinicola Lo Triolet nasce da una grande passione per la coltivazione dei vigneti – terreni di montagna ripidi e generosi – e dalla costante ricerca delle potenzialità qualitative dei vini valdostani. In cantina il nostro obiettivo è quello di preservare al massimo la qualità dell’uva che abbiamo inseguito per l’intera stagione, nel rispetto delle caratteristiche del prodotto. La tecnologia ci aiuta. Ma sono le nostre idee, esperienze e sensibilità a definire il carattere di ogni vino.
Ricavata da un’antica stalla, la sala degustazioni rappresenta oggi il cuore della nostra azienda. È qui, sotto una volta di mattoni, con un pilastro centrale in pietra e l’originale panca in legno completamente restaurata, che accogliamo tutti coloro che sono interessati a degustare i nostri vini.
Grazie ai suoli sabbiosi con una forte componente minerale e all’escursione termica che ne arricchisce il profilo aromatico, otteniamo vini sapidi, freschi ed eleganti. "Amo la terra dove sono nato e cresciuto. Sono fiero di cogliere nei miei vini l’espressione di questo terroir." La gamma dei vini è piuttosto ampia. Da un lato il territorio valdostano – con la sua varietà di terreni, esposizioni e quote – consente la coltivazione di vitigni differenti; dall’altra, la voglia di sperimentare comporta l’impianto di nuovi vigneti e quindi la produzione di numerose etichette. Gli importanti riconoscimenti conseguiti negli anni ci suggeriscono che stiamo lavorando nella giusta direzione e ci stimolano a migliorare ancora il nostro lavoro, tanto in vigna quanto in cantina.

Falanghina Roccamonfina IGP Sinuessa – Villa Matilde

VITIGNO Falanghina 100%. Il nome della falanghina sembra derivi dal fatto che questa varietà di vite ha portamento espanso, e tradizionalmente veniva legata a pali di sostegno detti "falanghe", da cui falanghina, ossia "vite sorretta da pali". È il vitigno a bacca bianca principe dell'Ager Falernus, la zona ai piedi del Monte Massico, dove svetta il vulcano spento Roccamonfina che dà il nome a questo vino. La falanghina è alla base anche dello storico Vinum Falernum decantato da Plinio, Virgilio, Marziale ed Orazio, oggi riportato in auge da alcune aziende della zona, tra cui Villa Matilde, con la DOP Falerno del Massico. Terroir Area di produzione è Roccamonfina: San Castrese e Sessa Aurunca. Terreno vulcanico con buona dotazione di fosforo e potassio. Vinificazione e affinamento Pressatura soffice, decantazione statica del mosto e fermentazione a temperatura controllata di 10/12°C per circa 20 giorni. Affinamento In acciaio inox per circa tre mesi. Note Sensoriali Colore: Colore giallo paglierino tenue. Profumo: è fruttato e floreale: sentori di ananas, banana, pesca gialla si intrecciano a note di ginestra, rosa e salvia. Sapore: equilibrato e piacevole, aggiunge all’esperienza olfattiva sensazioni delicatamente ammandorlate. Abbinamenti gastronomici: vino da consumare come aperitivo e in abbinamento a piatti leggeri, preparazioni di pesce e carni bianche. Temperatura di servizio: 10°C circa Grado alcolico: 12,5% vol

Sylvaner Alto Adige Valle Isarco DOC – Pacherof

  Vitigno 100% Sylvaner. Vigneti in conversione biodinamica. Terroir Siamo a Novacella, sopra Bressanone in Valle Isarco. I vigneti di proprietà situati a 650 metri sul livello del mare,  sono caratterizzati da un’età media delle piante di circa 35 anni. L’esposizione è ideale, verso sud, e i terreni si caratterizzano per un sottosuolo composto da sabbia, ghiaia e clausite, ricco di minerali. Ottima l’escursione termica fra il giorno e la notte si ricordi che ci troviamo in un’area vitivinicola decisamente nordica, ideale per accrescere i profumi all’interno degli acini di Sylvaner.  Un terreno di ghiaia limosabbiosa di origine morenica, da un lato, e un microclima caldo con notevole escursione termica tra il giorno e la notte dall’altro permettono a questo vino di raggiungere altissimi livelli di eleganza e complessità. Vinificazione e affinamento La vendemmia viene fatta a mano alla fine di ottobre. Resa per ettaro: 70 hl/ha. Segue una fermentazione lenta a temperatura controllata in cisterne d’acciaio inox. L’affinamento dura per circa 6 mesi su lieviti fini in fusti d’acciaio e 6 mesi in grandi botti di rovere da 20 hl. Caratteristiche organolettiche Colore: giallo brillante con riflessi verdolini. Profumo: al naso è fresco e con profumi di frutta tropicale, banana e ananas ma anche Note di fieno appena sfalciato, con richiami floreali. Sapore: all’assaggio è di corpo leggero tendente al medio, con un sorso rinfrescante e fruttato che pone in risalto l’armonia e l’eleganza generale che regnano durante la beva; chiude infine con una bella persistenza gustativa. al palato risulta pieno, fruttato e fresco. Abbinamenti gastronomici: come aperitivo, antipasti leggeri, speck, asparagi, piatti di pesce, carni bianche. Temperatura di servizio: 8°C. Grado Alcolico: 13%

Malvasia – Venezia Giulia IGT – Az. Agr. Kante

Vitigno 100% Malvasia istriana Terroir  Nel Carso Triestino, il terreno prende proprio il nome di carsico ossia terra rossa alternata da roccia calcarea. Si tratta di vigneti con età media di 20 anni ad un'altitudine media di 250 metri s.l.m. La densità di piante per ettaro si aggira a 5.500 piante per ettaro ed al momento della vendemmia, nella prima metà di settembre, la resa è di 1 kg d’uva per pianta.  Il clima è continentale ma la vicinanza del mare fa sentire la sua influenza garantendo notevoli escursioni termiche ideali per la maturazione delle uve. I forti venti di bora spazzolano le viti e sono un deterrente naturale contro le malattie fungine. Vinificazione e affinamento Vinificazione in bianco, fermentazione e affinamento per 12 mesi in barrique non nuove stabilizzazione 6 mesi in acciaio, imbottigliamento senza filtrazioni.   Note Sensoriali  Colore: Giallo paglierino acceso. Profumo: Burro fuso e fioriture mediterranee, albicocca matura, pesca a polpa gialla e speziatura dolce. Sbuffi di roccia carsica e mineralità terrosa. Sapore: struttura potente e morbida, ricca di equilibranti richiami sapidi che conferiscono agilità. Delicate note speziate. Abbinamenti gastronomici: ottimo con un rombo chiodato al sale. Temperatura di servizio: 12°C circa.

Custoza DOC Cantina Lenotti

  Vitigno 30% Trebbiano Toscano, 15% Friulano, 25% Garganega, 15% Malvasia, 15% Cortese. Uve bianche vinificate separatamente. Terroir I vigneti si trovano sulle colline moreniche a sud del Lago di Garda. Vinificazione e affinamento Le singole varietà vengono vinificate separatamente con una breve macerazione sulle bucce. Il mosto fermenta in purezza a temperatura controllata (15 - 16°C). Successivamente avviene l’unione dei risultati delle vinificazioni delle singole uve e una conservazione in serbatoi inox termocondizionati. CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE Colore: giallo paglierino leggero con tenui riflessi smeraldo di ottima luminosità.. Profumo: leggermente aromatico, delicato e di buona fusione. Pesca, lime, finocchietto, sfalcio d'erba e note di selce. Sapore: approccio gustativo diritto e asciutto, con note salmastre a far da binario al finale amaricante, tra sensazioni agrumate e ammandorlate. Abbinamenti gastronomici: vino da aperitivi, accompagna molto bene antipasti, primi piatti, pesce e carni bianche. Temperatura di servizio: 8° - 10°C Grado alcolico: 12% vol.

T Erbaluce di Caluso DOCG Vendemmia Tardiva – Az. Agr. Cieck

Nasce dalla collaborazione con Il Dipartimento di Agraria dell’Università di Torino. La grande esperienza di Remo e le conoscenze del dipartimento hanno dato vita a T, vendemmia tardiva di Erbaluce. L’uva viene lasciata sui tralci fono a due settimane oltre la fine della vendemmia. Il nome T è ispirato a due valori: tradizione e terroir.

Vitigno

100 % Erbaluce

Caratteristiche del vigneto

A pergola, su terreno morenico. Altitudine 320 mt circa s.l.m.. esposizione Sud, sud-ovest. Età media 30 anni.

Maturazione e Affinamento

Il vinoT erbaluce di caluso docg matura 8 mesi in legno e affina 12 mesi in bottiglia.

In cantina

Le uve vengono pressate e poste a fermentare in vasche di acciaio a temperatura controllata. Segue un periodo di maturazione sui lieviti in tonneau in rovere a media tostatura con la tecnica del battonage. Viene imbottigliato durante l’estate successiva alla vendemmia ed affina in bottiglia 12 mesi.

Nel bicchiere

Colore: giallo paglierino dai riflessi dorati. Profumo: intenso, persistente, appaga e convince con note dolci e profonde Sapore: pieno, lungo ed armonioso come si addice ad un vino di rango.

In tavola

Il T Erbaluce di Caluso DOCG vendemmia tardiva  accompagna piatti di carne bianca e verdure, pesce o formaggi freschi. Servire fresco (10 – 12° C). 13% vol

L'azienda

Siamo a San Giorgio Canavese, in Piemonte, tra Torino e Ivrea. Coltiviamo 13 ettari di vigneti. È quasi tutto Erbaluce, vitigno bianco antico e autoctono del Canavese. Il resto sono sempre vitigni autoctoni: Nebbiolo, Barbera, Neretto, Freisa. La particolarità di questa zona sono i vigneti a pergola, ovvero un sistema di allevamento che crea appunto degli ampi pergolati in vigna. L’uva si vendemmia raccogliendo i grappoli in alto. L’azienda nasce nel 1985 a pochi chilometri da San Giorgio, ad Aglié. All’inizio fu un gioco. Voleva essere una piccola Casa spumantiera. Remo, figlio di contadini e progettatore di macchine da scrivere all’Olivetti, fa un viaggio in Francia per imparare a fare lo spumante. Nel 1985, inizia con pochi ettari di vigneto e la prima vinificazione: poco più di 2500 bottiglie di Erbaluce Metodo Classico. Entrò in commercio nel 1987. Fu l’esordio dell’azienda Cieck che porta il nome dell’antica cascina. Ora ci siamo trasferiti in località Castagnola a San Giorgio Canavese. Il vigneto più antico è il Misobolo che oggi è il nome di un nostro Erbaluce. Qui abbiamo ancora una vite a piede franco che ha quasi un secolo di vita. Fu impiantata prima dell’attacco di filossera di inizio 900. La custodiamo con cura. Misobolo è un nome catastale storico del paese: oggi c’è un santuario ed è seppellita Teresa Belloch, cantante lirica, musa di Giocchino Rossini. Qui prendeva l’uva a fine 800 Pietro Falconieri, trisavolo di Lia. Affascinato dal metodo Martinotti, appena nato, provò a farlo anche lui con una botte molto robusta. Era il «vin sfursà» che si teneva a fermentare spontaneamente nella botticella fino alla settimana di Pasqua quando era tempo di toglierlo dalla botte e berlo. Poi ci sono il vigneto Brajassa della Mariuccia, la zia di Domenico; il vigneto Castagnola; il vigneto Cascinetto; il vigneto Biaulej (delle Betulle). I vigneti di Freisa sono di Carlin, papà di Domenico. Continuiamo a coltivare per affetto anche due piccoli filari di pinot grigio di nonno Giacomo.

Aryete Caprettone Vesuvio DOC – Casa Setaro

Vitigno Caprettone in purezza, a piede franco. E’ una varietà a bacca bianca storica campana, confusa per anni con la Coda di volpe e riscoperta da pochissimi coltivatori del Vesuvio, un’uva che deve il suo nome probabilmente alla forma del grappolo che ricorda la barbetta della capra, ma c’è anche chi ritiene che questa parola sia riconducibile al nomignolo che i pastori locali conferivano alle vigne che guardano l’isola di Capri. E’ stato riconosciuto solo negli ultimi tempi come vitigno con un suo specifico profilo genetico e produttivo, tipico del Vesuvio. Il grappolo è alquanto serrato, con acini di media dimensione, buccia spessa e di forma ellittica. Terroir Le uve provengono esclusivamente da viti di circa 15-25 anni situate all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio, ad una altitudine di 350 m su terreni di matrice vulcanica ricchi di potassio. Un terroir quindi estremamente vulcanico e minerale. Vinificazione e affinamento Dopo una selezione manuale delle uve, il mosto viene fatto fermentare a temperatura controllata in anfora e tonneau. Successivamente affinamento sempre in anfora e tonneau per 6 mesi e per altri 2 mesi in bottiglia. NOTE SENSORIALI Colore: giallo dorato brillante. Profumo: ampio e complesso, con note di ginestra e cedro, seguito da aromi balsamici e cipria. Sapore: in bocca risulta avvolgente, un perfetto connubio tra morbidezza, sapidità, affascinante vena acida, note sulfuree, sorso lungo. Abbinamenti gastronomici: accompagna bene primi piatti leggeri, secondi a base di carni bianche o pesci delicati , formaggi freschi. Temperatura di servizio: 10 - 12°C Grado alcolico: 13% vol.

Falanghina Vigna Caracci IGP – Villa Matilde

Vitigno Falanghina 100% (biotipo falerna della vigna caracci). Testimone di un’antica tradizione nel campo della viticoltura, l’etichetta porta il nome di uno dei più antichi e pregiati vini degli Antichi Romani. È il frutto del sogno del proprietario della cantina, Francesco Paolo Avallone, di far rinascere lo splendore dell’antico vino romano Falernum. I cloni di Falanghina sono stati recuperati da antiche vigne pre-fillossera, in modo da creare una continuità con le viti originariamente presenti nel territorio.  Terroir  I vigneti sono collocati nella Tenuta di San Castrese alle falde del vulcano spento di Roccamonfina. Terreno Vulcanico con buona dotazione di fosforo, potassio e microelementi. Un patrimonio d’inestimabile valore, che rinsalda l’antico legame tra uomo, la natura e la storia è un vino prodotto solo nelle migliori annate con uve raccolte nell’omonimo vigneto, uno dei più vecchi e meglio esposti. Vinificazione e affinamento Criomacerazione delle uve per ottenere una maggiore estrazione aromatica e di struttura. Una parte del mosto così ottenuto fermenta in acciaio e una parte in barriques di Allier di media tostatura per circa 20 giorni allo scopo di esaltare le doti di armonia e morbidezza naturalmente presenti nelle uve di questo vigneto e del suo particolarissimo “terroir”. Affina In acciaio e poi in bottiglia per un minimo di 8 mesi. Grande capacità d’evoluzione in cantina, 10/12 anni o più. Note Sensoriali  Colore: manto dorato con riflessi più scuri. Profumo: caratteristico di rosa canina, banana, ananas, pere Williams, burro di cacao e sentori di muschio, nocciola tostata e vaniglia.  Sapore: sapore pieno, vellutato e persistente; è sicuramente un vino elegante e di carattere. La vinificazione parziale in legno arricchisce il bouquet fresco e fruttato, tipico della Falanghina, con note più ricche e mature, che virano verso complessi aromi di frutta esotica e sensazioni lievemente boisé. E’ un vino intenso, caldo e mediterraneo. La persistenza al palato è ricca e ampia, con un frutto avvolgente e denso d’aromi, ben bilanciato da un finale fresco e sapido. Ricordi di wisky e di torrefazione. Abbinamenti gastronomici: è l’ideale con il pesce gratinato, fritto o grigliato, fantastico con il coniglio all’ischitana. Temperatura di servizio: 12° C circa Grado alcolico: 13,5% vol.

Greco di Tufo DOCG Daltavilla – Villa Matilde

Vitigno Greco di Tufo 100%.   Plinio il Vecchio, diceva ‘In verità il vino Greco era così pregiato, che nei banchetti veniva versato solo una volta, facendo riferimento all’alto valore di questo vino, molto amato per il suo gusto delicato. Questo vino viene prodotto con uve provenienti da vigneti posti in una zona limitata dell’Irpinia, ed essa comprende il Comune di Tufo. E’ grazie a questo Comune che il vino Greco di Tufo prende il nome e viene prodotto. La produzione di esso avviene con le uve del “vitigno Greco”, corrispondente all’ “Aminea Gemina” cui ne fa riferimento lo storico Columella.   Terroir La zona di produzione, è indubbiamente la più tipica e storica per la produzione del Greco del Greco: Altavilla irpina, Tufo e Chianche. In questo terreno sono presenti zolfo ed altri minerali, quindi molto fertile e adatto alla coltivazione di questo vitigno. Un suolo, a 500/600 m s.l.m., tufaceo con argille marnose e come già detto zolfo. Dal luglio del 2003 è una delle Denominazione di Origine Controllata e Garantita d’Italia.   Vinificazione e affinamento Pressatura soffice e decantazione a freddo. Affinamento in acciaio inox per circa 4 mesi. Una resa d’alta qualità pari di 30 Hl per ettaro. Note Sensoriali Colore: Il colore giallo paglierino. Profumo: intenso e persistente con sentori di pesca bianca, albicocca e mandorla dolce misti a note minerali ed agrumate. Sapore: il sapore vigoroso, fresco e ricco descrivono un vino di carattere e di spiccata tipicità. Di più importante struttura rispetto al suo cugino Fiano, contraddistinto inoltre da una matrice più rustica e rurale. Pieno, appagante, rotondo. Abbinamenti gastronomici: imbattibile con una frittura di pesce. Temperatura di servizio: 12°C circa Grado alcolico: 13% vol.
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