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Falerno del Massico D.O.P. – Az. Agr. Villa Matilde

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Maggiori Informazioni

Informazioni aggiuntive

VITIGNO

Aglianico, Piedirosso

DENOMINAZIONE

REGIONE

LA CANTINA
La storia di Villa Matilde comincia negli anni Sessanta con Francesco Paolo Avallone, avvocato e appassionato cultore di vini antichi, che, incuriosito dai racconti di Plinio e dai versi di Virgilio, Marziale ed Orazio sul vinum Falernum, decise di riportare in vita il leggendario vino scomparso al principio del secolo scorso. Coadiuvato da un gruppo di amici, tra cui alcuni docenti della Facoltà di Agraria dell’Università di Napoli, individuò, dopo anni di studio, le viti che avevano dato vita al Falerno in epoca romana: pochi ceppi sopravvissuti miracolosamente alla devastazione della filossera di fine Ottocento vennero ripiantati, con l’aiuto di pochi contadini locali, proprio nel territorio del Massico dove un tempo erano prosperati e fondò Villa Matilde. Oggi l’azienda è guidata dai figli di Francesco Paolo, Maria Ida e Salvatore Avallone che con dedizione esclusiva proseguono il sogno e il progetto del padre raccogliendone l’importante eredità e guardando ancora oltre: dall’Ager Falernus si sono spinti sino alle province di Benevento e Avellino con nuove vigne, nuovi progetti e vini che raccontano l’identità forte della Campania Felix. Nel 2000 Villa Matilde ha infatti inaugurato Tenuta Rocca dei Leoni e nel 2004 Tenuta d’Altavilla, rispettivamente nel cuore del Sannio beneventano e nel distretto delle Docg irpine, in provincia di Avellino, avviando la produzione di nuovi vini. L’importanza della qualità è la prima regola: Villa Matilde punta sulla classe, non produce vini seriali, ma vini d'élite apprezzati da chi di vino se ne intende. Al tempo stesso il pregio dell’uva che qui si produce e gli standard qualitativi elevatissimi non si traducono in costi proibitivi. I Vigneti con una densità di impianto di settemila ceppi ad ettaro sono allevati a Guyot a regime biologico. Severus, fortis, ardens: così veniva definito l’antico Falerno, il vino più famoso della letteratura classica scomparso agli inizi del ‘900 e riportato in vita negli anni ‘70 nei vigneti delle colline di Villa Matilde, alle pendici del vulcano spento di Roccamonfina. Il legame con la cultura e le tradizioni del territorio è quindi il principio della storia e il fondamento della filosofia di quest’azienda. Il rispetto dell’Ambiente e uno sguardo spalancato sull’innovazione sono invece i suoi nuovi punti di forza. La ricerca costante e le tecnologie all’avanguardia colorano la tradizione con un’innovazione intelligente e dinamica attenta alla tutela del territorio. Villa Matilde è una dichiarazione d'amore all'Ager Falernus, alla sua storia, ai suoi vitigni e ai suoi vini. I 75 ettari sono coltivati a falanghina del biotipo falerna e, a bacca rossa, aglianico e piedirosso sempre del biotipo falerno, oltre al primitivo che unito all' aglianico dà vita al Cecubo, altro vino di oraziana memoria rinato grazie all'opera di archeologia enologica condotta dalla famiglia Avallone. Nel 2009, Anno Internazionale del Pianeta Terra, Villa Matilde ha avviato “Emissioni zero”, un ampio progetto di sostenibilità ambientale che ha l’obiettivo di azzerare progressivamente le emissioni di gas serra e produrre vino in maniera eco-compatibile.

Prodotti Simili

Terre della Baronia Rosso – Sicilia DOP – Az. Agr. G. Milazzo

AGRICOLTURA:

Regime Biologico Certificato

UVE:

Nero d’Avola - Perricone ETÀ MEDIA VIGNETI: Contrada Fondirò, area Munti: 20 anni – Contrada Fondirò, area Arena Vecchio: 20 anni

TIPOLOGIA TERRENO:

Contrada Fondirò, area Munti: terreni argillosi neri, fortemente minerali – Contrada Fondirò, area Arena Vecchio: nella parte collinare più alta abbiamo uno spuntone di roccia calcarea che emerge nella collina, un poggio con un notevole pendio circondato dai terreni grigi franco-limosi del fondo valle

SISTEMA ALLEVAMENTO:

Spalliera con potatura a cordone speronato. Ceppi per ettaro: 5600. Resa per ettaro: 80 q

EPOCA DI RACCOLTA:

Ottobre. Manuale, in cassette da 14 kg

VINIFICAZIONE:

Dopo una macerazione prefermentativa a freddo di 24/48h, le uve vengono fatta fermentare in vinificatori orizzontali e verticali. MATURAZIONE: 12 mesi, parte in barriques di rovere e parte in serbatoi di acciaio. ALCOL: 14,5% Vol. TEMPERATURA DI SERVIZIO: 17-18 °C POTENZIALE INVECCHIAMENTO: Almeno 10 anni Terre della Baronia è il nome che abbiamo dato al nostro terroir: un’area vitivinicola racchiusa in un raggio di 3 km², costituita da 6 contrade suddivise in circa 50 sotto-aree e caratterizzata da una particolare concentrazione di suoli morfologicamente vari. La linea di vini che prende questo nome, caratterizzata dal forte impatto aromatico, nasce dalla valorizzazione dello stile nelle scelte enologiche e di cantina, tutte tese a preservare ed enfatizzare l’espressione territoriale.

NOTE SENSORIALI E ABBINAMENTI

Si presenta di un colore rosso impenetrabile. Al naso è ricco, con sentori dolci che ricordano la mora di gelso e la ciliegia nera. Speziature dolci ricordano la liquirizia, l’incenso e la bacca di cacao. Al palato è strutturato, con un carattere vigoroso ma allo stesso tempo elegante e fragrante, dotato di ottima persistenza. Ideale con primi piatti a base di carni e verdure, carni alla griglia, arrosti, selvaggina, formaggi a media stagionatura. L’azienda Milazzo, che coltiva la vite e produce vino da oltre 170 anni, è sita tra le colline a nord-est di Campobello Licata (AG). Si estende per circa 70 ettari, ed è una piccola parte di quella che fu la famosa Baronia di Ravanusa, dove si coltivano le migliori varietà autoctone e dove si coltivano oggi anche alcune varietà, principalmente lo Chardonnay, che sono state ritenute indispensabili per l’ottenimento di vini di alta qualità quali il metodo classico.

GUTTURNIO COLLI PIACENTINI DOC VINO FRIZZANTE – Perini & Perini – Cantine 4 Valli

Il suo colore rubino brillante è inconfondibile, il sapore giovane e persistente è indimenticabile. Questo vino rosso frizzante è perfetto con minestre e carni bianchi saporite.

Vitigno

Barbera 60%, Bonarda 40% Viticultura esclusivamente di collina. Altitudini da 220 a 350 metri slm con terreni di medio impasto formati da argille leggermente calcaree.

Vinificazione

Dopo una pigiatura soffice e una macerazione a temperatura di 23°C per 6 giorni, il vino esaurisce la sua fermentazione lentamente a 18°C per mantenere inalterati i suoi aromi fruttati. Inizia quindi la rifermentazione in autoclave per completare con un delicato petillant la sua gradevole e rustica tipicità.

Analisi sensoriale

Colore Rosso rubino brillante con sfumature violacee. Spuma fine e persistente. Profumo Sentori fruttati e floreali, con note di viola e marasca. Sapore Morbido, piacevolmente effervescente e fragrante. Gradazione 11,5% vol Residuo zuccherino 14 g/l Temperatura di servizio 6-8°C

Abbinamenti

Salumi e affettati, carne alla griglia e formaggi giovani e di media stagionatura.

L'azienda

Ci sono famiglie destinate a conoscersi, unirsi e tracciare un solco nella storia di un territorio. È quello che è successo ai Ferrari e ai Perini, che si sono incontrati per la prima volta nel 1882 e da allora hanno scritto insieme la storia del vino piacentino e italiano, fondando poi il gruppo Cantine 4 Valli, di cui Perini&Perini fa parte. La cura della vigna e l’amore per la natura vengono prima di tutto: ecco perché gli interventi in cantina sono minimi. Solo così possiamo mantenere al meglio le caratteristiche naturali delle nostre uve selezionate, e realizzare vini che siano piccole opere d’arte. Già nel Medioevo, i pregiati vini piacentini venivano inviati alle corti di Francia e Spagna, perché particolarmente apprezzati: Gutturnio, Ortrugo, Barbera e Malvasia, fermi o frizzanti, giovani o invecchiati. Qui da noi, il vino è storia antica: basti pensare che dal vicino fiume Po, a fine ‘800, è stato ripescato il gutturium, un antichissimo boccale d’argento antesignano del tastevin, che ha poi dato il nome ad uno dei nostri vini più famosi. Dal gutturium bevevano tutti i commensali, passandoselo a turno: ecco perché a Piacenza, se si beve, si beve soprattutto in compagnia.

Vignànima Rosso del Veneto I.G.T. – Az. Agr. Il Mottolo

  Vitigno Grande riserva composta da 100% Carmenere. In passato entrava a comporre il Serro, l’altra riserva dell’azienda, poi considerate la qualità elevata e la ricchezza di peculiarità si è deciso di vinificarlo da solo. Terroir L’azienda Il Mottolo si trova a metà tra i comuni di Baone e Arquà Petrarca, in una fascia collinare caratterizzata da un microclima particolarmente mite, che consente una equilibrata maturazione delle uve. Il nome deriva dai “motoli”, caratteristiche sporgenze calcaree, formatesi circa 30 milioni di anni fa a seguito di eruzioni sottomarine, successivamente riaffiorate in seguito al ritiro del mare dalla regione. L’esposizione delle vigne è a Sud – Est. Il suolo è prevalentemente calcareo ed il sistema di allevamento è il cordone speronato basso e Guyot, con densità ceppi/ha pari a 4500 – 10000. Un aspetto fondamentale di questo territorio è proprio la sua origine vulcanica, che conferisce a tutti i vini della zona particolari sfumature fisiche e organolettiche, uniche nel loro genere. Il risultato è di avere vini di struttura, ma connotati da note fresche e minerali, che conferiscono una grande bevibilità. Il vino dell’anima nasce da uve di carmenère proventi da un vigneto in cima alla collina dove il terreno diventa sempre più calcareo e chiaro, i vini invece sempre più caldi e scuri perché i vitigni a bacca rossa sui terreni calcarei maturano più uniformemente. Vinificazione e affinamento La vendemmia manuale con severa selezione dei grappoli, resa per ettaro: 45 ettolitri. Fermentazione in acciaio per 12-14 giorni con rimontaggi quotidiani e delestages. Matura in tonneau e barrique di 1° 2° e 3° passaggi per 22 mesi. Affinamento in bottiglia per 12 mesi. Produzione varia in basa alle annate: nel caso della 2017, produzione limitatissima a 2000 bottiglie. Vin de garage con un grande potenziale evolutivo, sà stupire subito ma ancor più con il passare del tempo. Note Sensoriali Colore: Rosso rubino scuro e compatto denso, da macchiare il calice. Profumo: è un’invasione di fresca balsamicità, fini erbe aromatiche, lavanda. Un rilascio lento ma graduale di marasche, ribes rosso, spezie orientali e tabacco mentolato. Ancora riecheggiano note verdi di arbusto, menta e pepe verde. Sapore: al gusto coniuga ricchezza, integrità e profondità: morbido l’ingresso, fitto il tannino, struttura dalla tonica muscolatura, deciso nerbo acido per un armonico equilibrio. Inizialmente un tannino graffiante e ruvido  che rivela tutta la sua maestosità con uno studiato abbinamento(un esempio su tutti spiedo di beccacce). Macchia mediterranea persistente all'epilogo. Conquista per la sua complessità: un po’ selvatico, di grande grinta gustativa e dal fascino trasgressivo. Abbinamenti gastronomici: E’ un vino di notevole struttura, tannico e persistente, da servire con cacciagione e selvaggina. Temperatura di servizio: 16° – 18°C Grado alcolico: 15% vol. FOTO ETICHETTA purtoppo non riesco a modificare quell'orrendo bordo fucsia... ed è quasi l'unica immagine che ho trovato on line

Barolo DOCG Boiolo – Az. Agr. Bosco Pierangelo

Tipologia:

rosso fermo, secco.

Uve:

100% Nebbiolo.

Grado alcolico: 15 vol%.

Zona di produzione:

uve selezionate per il Barolo Boiolo Bosco Pierangelo provenengono dal vigneto di La Morra (CN), da suoli prevalentemente argilloso calcarei con vene di marne, ad una altitudine di 350 - 400 m.s.l.m.

Vinificazione - affinamento:

la vendemmia avviene con raccolta manuale delle uve.  il mosto subisce la macerazione prefermentativa, con successiva fermentazione alcolica a carico di lieviti spontanei in acciaio sulle bucce per 35 giorni a temperatura controllata con rimontaggi e follature regolari. Si svolge la malolattica e il vino matura poi per 24 mesi in botti grandi.

Descrizione organolettica:

Il Barolo Boiolo Bosco Pierangelo è di colore rosso granato con delicati riflessi aranciati al naso è complesso, esprime note di violetta, frutta rossa, prugna, rabarbaro e spezie. In bocca risulta avvolgente, di buon corpo, dalla buona trama tannica ed elegante.

Temperatura di servizio:

16 - 18 °C.

Abbinamenti:

salumi, formaggi stagionati, arrosti, carni rosse, selvaggina di piuma.

L'azienda

I terreni della nostra azienda appartengono alla famiglia Bosco da tre generazioni. Pietro Bosco, nato a La Morra in località Boiolo nel 1898 da Bosco Costanzo e Margherita, è stato il fondatore dell'azienda. Nel 1948 ha iniziato a rinnovare i vigneti colpiti dalla filossera, facendo impianti innovativi per l'epoca. Alcuni di essi fanno ancora parte dell'azienda. A lui è succeduto nel 1968 il figlio Costanzo, che negli anni ha acquistato i terreni confinanti espandendo l'azienda a circa 3 ettari di vigneti. Nel 1994 Pierangelo subentra al padre decidendo di restaurare la vecchia cascina, impiantando nuovi vigneti. L'azienda viene ampliata arrivando ad avere circa 8 ettari di vigneti nell'arco dei 10 anni successivi. Inizia a vinificare una piccola parte di Nebbiolo, scegliendo le uve con esposizione migliore. Nel 2004 Pierangelo raggiunge un livello qualitativo ritenuto buono e decide di produrre circa 2.500 bottiglie di Barolo Boiolo.

Roero Riserva “S.Francesco” – Az. Agr. Lorenzo Negro

VITIGNO & VIGNETO

Uve Nebbiolo provenienti dai nostri vigneti più longevi ed esposti a sud/sud-ovest, in decisa pendenza e posizione elevata. Il terreno è composto da tufo con infiltrazioni di sabbia.

VENDEMMIA & VINIFICAZIONE

A fine ottobre, le uve selezionate, raccolte a mano in cassette dopo la diraspatura e pigiatura fermentano in vasche di acciaio inox a temperatura controllata per 60 giorni.

MATURAZIONE & AFFINAMENTO

Matura 12 mesi in barriques e 12 mesi in botti da 25 hL di rovere francese. Viene imbottigliato e affina alcuni anni in bottiglia.

 

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

Colore rosso rubino intenso con riflessi mattone con l’affinamento. Profumo ampio e ricco di frutti neri e tabacco con note speziate di pepe e vaniglia. Gusto elegante, austero e persistente, tannini evidenti ma dolci e vellutati, retrogusto caldo e avvolgente.

TEMPERATURA DI SERVIZIO

14° - 16° C

GRADAZIONE

~ 14,0 / 14,50 % vol.

EVOLUZIONE

~ 15 / 20 anni

ABBINAMENTI

Filetto di cervo al timo, Piccione alla leccarda, Anatra alle mele

IL TERRITORIO

I territori di produzione dei vini dell'Azienda Agricola Lorenzo Negro si concentrano interamente nel Roero, una storica regione geografica e vitivinicola situata nella parte nord-orientale della provincia di Cuneo, in Piemonte.
Composizione del Suolo: Il terreno del Roero è celebre per le sue colline sabbiose, ricche di frammenti di fossili e conchiglie di origine marina risalenti all'epoca in cui la pianura padana era sommersa dal mare. Questo mix dona ai vini una spiccata mineralità e profumi intensi. Morfologia: I vigneti dell'azienda si sviluppano in un corpo quasi unico, caratterizzato da pendenze ripide e posizioni collinari che favoriscono un'ottima esposizione solare.

Langhe Nebbiolo DOC – Az. Agr. Lorenzo Negro

VITIGNO & VIGNETO

Uve Nebbiolo provenienti dai nostri vigneti esposti a sud/sud-ovest, in decisa pendenza e posizione elevata. Il terreno è di tipo sabbioso-limoso.

VENDEMMIA & VINIFICAZIONE

Da metà ottobre, le uve selezionate, raccolte a mano in cassette dopo la diraspatura e pigiatura fermentano in vasche di acciaio inox a temperatura controllata per 10/12 giorni.

MATURAZIONE & AFFINAMENTO

Dopo la fermentazione il vino riposa per 18 mesi in acciaio inox, viene imbottigliato e affina alcuni mesi in bottiglia.

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

Colore rubino di media intensità, con riflessi granati con l’affinamento. Profumo intenso e fruttato che ricorda la prugna fresca, la confettura di lamponi e di fragole. Morbido, pieno, caratteristica nota tannica, spiccata mineralità e buona persistenza.

TEMPERATURA DI SERVIZIO

14° - 16° C

GRADAZIONE

~ 13,0 / 14,0 % vol.

EVOLUZIONE

~ 2 / 7 anni

ABBINAMENTI

Formaggi a media stagionatura, Grigliata di carne, Guancia di vitello brasata.

IL TERRITORIO

I territori di produzione dei vini dell'Azienda Agricola Lorenzo Negro si concentrano interamente nel Roero, una storica regione geografica e vitivinicola situata nella parte nord-orientale della provincia di Cuneo, in Piemonte.

Composizione del Suolo: Il terreno del Roero è celebre per le sue colline sabbiose, ricche di frammenti di fossili e conchiglie di origine marina risalenti all'epoca in cui la pianura padana era sommersa dal mare. Questo mix dona ai vini una spiccata mineralità e profumi intensi. Morfologia: I vigneti dell'azienda si sviluppano in un corpo quasi unico, caratterizzato da pendenze ripide e posizioni collinari che favoriscono un'ottima esposizione solare.  

Nebbiolo d’Alba – Az. Agr. Bosco Pierangelo

Tipologia:

rosso fermo, secco.

Uve:

100% Nebbiolo
Grado alcolico: 15 vol%.
Zona di produzione: le uve selezionate del Nebbiolo d'Alba di Pierangelo Bosco provengono da vigneti siti a Borgata Boiolo nel comune di La Morra (CN), da suoli prevalentemente argilloso calcarei con vene di marne ad una altitudine di 350 - 400 m.sl.m..
Vinificazione - affinamento: La vendemmia avviene con raccolta manuale delle uve. Il mosto fermenta spontaneamente con macerazione a temperatura controllata, in acciaio, fino a 15 giorni, con rimontaggi e follature giornalieri. Successivamente viene svolta la  fermentazione malolattica per rendere più morbido il vino. Il vino matura per circa 12 mesi in tonneaux di diverso passaggio.

Descrizione organolettica:

Il nebbiolo d'alba di Pierangelo Bosco è colore rosso rubino intenso con riflessi violacei; al naso risulta fruttato, intenso di rutta rossa, sottobosco e spezie mentre al palato risulta di grande equilibrio tra note sapide e fruttate.

Temperatura di servizio:

16 - 18 °C

Abbinamenti:

carni rosse, formaggi stagionati, arrosti, selvaggina e grigliate.

L'azienda

I terreni dell' azienda appartengono alla famiglia Bosco da tre generazioni. Pietro Bosco, nato a La Morra in località Boiolo nel 1898 da Bosco Costanzo e Margherita, è stato il fondatore dell'azienda. Nel 1948 ha iniziato a rinnovare i vigneti colpiti dalla filossera, facendo impianti innovativi per l'epoca. Alcuni di essi fanno ancora parte dell'azienda. A lui è succeduto nel 1968 il figlio Costanzo, che negli anni ha acquistato i terreni confinanti espandendo l'azienda a circa 3 ettari di vigneti. Nel 1994 Pierangelo subentra al padre decidendo di restaurare la vecchia cascina, impiantando nuovi vigneti. L'azienda viene ampliata arrivando ad avere circa 8 ettari di vigneti nell'arco dei 10 anni successivi. Inizia a vinificare una piccola parte di Nebbiolo, scegliendo le uve con esposizione migliore. Nel 2004 Pierangelo raggiunge un livello qualitativo ritenuto buono e decide di produrre circa 2.500 bottiglie di Barolo Boiolo.

Serro Colli Euganei Rosso D.O.C. – Az. Agr. Il Mottolo

  Vitigno La punta di diamante, fra i vini dell’azienda il Mottolo di Baone nei colli Euganei, Padova. Un blend composto da 30% Merlot, 6% Cabernet Franc e il restante 64% Cabernet Sauvignon. Acronimo di Sergio e Roberto, rispettivamente Fortin e Dalla Libera, titolari dell’azienda concepita come risultato finale della loro smisurata passione per il vino, considerato appunto che si occupano d’altro. Terroir L’azienda Il Mottolo si trova a metà tra i comuni di Baone e Arquà Petrarca, in una fascia collinare caratterizzata da un microclima particolarmente mite, che consente una equilibrata maturazione delle uve. Il nome deriva dai “motoli”, caratteristiche sporgenze calcaree, formatesi circa 30 milioni di anni fa a seguito di eruzioni sottomarine, successivamente riaffiorate in seguito al ritiro del mare dalla regione. L’esposizione delle vigne è a Sud – Est. Il suolo è prevalentemente calcareo ed il sistema di allevamento è il cordone speronato basso e Guyot, con densità ceppi/ha pari a 4500 – 10000. Un aspetto fondamentale di questo territorio è proprio la sua origine vulcanica, che conferisce a tutti i vini della zona particolari sfumature fisiche e organolettiche, uniche nel loro genere. Il risultato è di avere vini di struttura, ma connotati da note fresche e minerali, che conferiscono una grande bevibilità. Vinificazione e affinamento La vendemmia manuale con severa selezione dei grappoli, resa per ettaro: 50 ettolitri. Vinificazione ed affinamento: Fermentazione parte in acciaio e parte in legno per 14-18 giorni con rimontaggi quotidiani e delestages. Matura in tonneau  nuove e barrique di 1° 2° e 3° passaggio per 22 mesi. Affinamento in bottiglia per 12 mesi. Vino dedito all’invecchiamento, che apporta maggiore setosità e classe.   Note Sensoriali Colore: Rosso rubino compatto. Profumo: di ampio respiro la complessità olfattiva con sentori che variano dallo speziato di pepe, al tabacco e al cuoio. Si nota inoltre cardamomo, chiodi di garofano, cannella, ma anche tabacco biondo, cioccolato fondente. Escono via via delicate note vanigliate, lievi toni di liquirizia e cacao dovute al passaggi in botte, il tutto ben integrato nel bouquet di sensazioni, che continuano in una confettura di mora e amarena sotto spirito attorniate arancia sanguinella sui cui fa capolino un pot-pourri di rose e da tracce balsamiche in finale.   Sapore: Grande la struttura e impeccabile l’equilibrio, dotato di una spiccata eleganza che regala una grande beva. Freschezza ben bilanciata, così come sapidità e morbidezza. Il tannino è perfetto, fitto ma di fine tessitura. Un vino importante che non smette di stupire. In bocca è di buona struttura, si denota una sapida mineralità alternata a rimandi fruttati. Giustamente tannico e di ottima persistenza con ritorni delle note olfattive. Abbinamenti gastronomici: si accompagna egregiamente a piatti di carni rosse e di pasta condita con sugo di cacciagione e selvaggina. Temperatura di servizio: 16° – 18°C circa Grado alcolico: 14,5% vol Premi e Riconoscimenti: 3 BICCHIERI Gambero Rosso 2020

Valpolicella classico Superiore – Roccolo Grassi

Vitigno Blend di 60% Corvina, 15% Corvinone, 20% Rondinella, 5% Croatina. Terroir Questo vino è prodotto in una parte di vigneto pensata per produrre solo il Valpolicella, in cui non vengono selezionate le uve per l’Amarone; questo permette di avere più concentrazione, grande complessità e finezza aromatica. Vigneto Roccolo Grassi di 12 ettari (8 ettari sono riservati alla sola produzione di Valpolicella Superiore, i rimanenti 4 ettari di viti più vecchie sono per lʼAmarone e il Recioto). Un’esposizione a Sud - Est e un’altitudine 250 a 200 m. s.l.m. ed il terreno di origine basaltico vulcanica fanno sì che questo cru sia un punto di riferimento nel panorama enoico della Valpolicella.  Sistema di allevamento a Guyot con 7500 viti per ettaro con una resa di 1,2 kg per pianta. Vinificazione e affinamento Vendemmia la prima settimana di ottobre, quando l’uva è matura e ha raggiunto la completa maturazione polifenolica. Il Valpolicella Superiore Roccolo Grassi è ottenuto da circa il 50 % di uva fresca e 50 % di uva leggermente appassita per 20 giorni. La quantità di uva appassita ed il numero di giorni, variano di anno in anno; questa leggera disidratazione delle uve permette di cambiare il rapporto buccia/polpa e quindi di mantenere un frutto molto fresco, ma un po’ più concentrato e ricco in componenti nobili presenti nelle bucce. Fermentazione in vasche d’acciaio ad una temperatura di 25°-28°C a seconda dell’annata e della qualità delle bucce. Fermentazione per 15 giorni con rimontaggi e follature quotidiane. Malolattica svolta in legno e in modo naturale. Affinamento in barrique di rovere francese per 20 mesi; sosta per 10 mesi in bottiglia prima di essere commercializzato. Un vino buono subito ma ancor di più se si riesce a farlo maturare a dovere; infatti la famiglia Sartori come anche esperti del settore, segnalano l’apice del percorso evolutivo dopo 10-15 anni. Note Sensoriali Colore: rosso rubino carico. Profumo: al naso si avvertono note speziate, di tabacco e pepe bianco, note minerali, di grafite, di caffè, di ciliegia marasca, sentori di sottobosco e piccoli frutti come il ribes nero. Sapore: in bocca è corposo, morbido, di grande carattere e personalità. Presenta un tannino dolce, ma di grande profondità. Abbinamenti gastronomici: accompagna primi piatti a base di sughi di carne, secondi come carni arrosto o alla griglia, carni in umido e formaggi stagionati. Ottimo con coscia d’anatra cotta a bassa temperatura su ristretto di ribes. Temperatura di servizio: 18° - 20°C                                                                                               Grado alcolico: 14.5% vol.

Valpolicella classico Ripasso DOC “Re pazzo” – Terre di Leone

Vitigni 40% Corvina, 20% Corvinone, 25% Rondinella, 10% Molinara e 5% Oseleta.  Terroir I vigneti sorgono nei comuni di Marano di Valpolicella e nei comuni di Fumane, all’interno della zona DOC Classica ad un’altitudine di 420 metri s.l.m.  Vinificazione e affinamento Vendemmia fatta a mano in plateaux da 5 kg con successivo appassimento in fruttaio per circa 100 gg. Ripasso e rifermentazione del Valpolicella Classico Superiore sulle uve non completamente pressate dell'Amarone dell'annata in corso. Affinamento in tonneaux di rovere francese da 5 hl ed in botti di rovere francese da 25 hl per circa 22 mesi e successivamente in bottiglia per almeno 10 mesi. Caratteristiche organolettiche Colore: rosso rubino con tendenza al granato, di bella consistenza.  Profumo: impronta olfattiva intensa sulla radice di liquirizia, china, humus e corteccia e le nobiltà dei ricordi ematici, di pietra ferrosa e argilla bagnata. Man mano ecco presentarsi le fragranze della frutta, l’arancia rossa e la mora di rovo seguite da note floreali della viola e del glicine.  Sapore: sulle papille bella struttura ma la beva rimane fresca grazie anche ad un tannino domo ma ben presente e gradevole nota sapida che ci accompagna ad un finale mentolato.  Abbinamenti gastronomici: carni rosse, selvaggina.  Temperatura di servizio: 14 – 16°C Grado alcolico: 14 % vol
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