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Falerno del Massico D.O.P. – Az. Agr. Villa Matilde

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VITIGNO

Aglianico, Piedirosso

DENOMINAZIONE

REGIONE

LA CANTINA
La storia di Villa Matilde comincia negli anni Sessanta con Francesco Paolo Avallone, avvocato e appassionato cultore di vini antichi, che, incuriosito dai racconti di Plinio e dai versi di Virgilio, Marziale ed Orazio sul vinum Falernum, decise di riportare in vita il leggendario vino scomparso al principio del secolo scorso. Coadiuvato da un gruppo di amici, tra cui alcuni docenti della Facoltà di Agraria dell’Università di Napoli, individuò, dopo anni di studio, le viti che avevano dato vita al Falerno in epoca romana: pochi ceppi sopravvissuti miracolosamente alla devastazione della filossera di fine Ottocento vennero ripiantati, con l’aiuto di pochi contadini locali, proprio nel territorio del Massico dove un tempo erano prosperati e fondò Villa Matilde. Oggi l’azienda è guidata dai figli di Francesco Paolo, Maria Ida e Salvatore Avallone che con dedizione esclusiva proseguono il sogno e il progetto del padre raccogliendone l’importante eredità e guardando ancora oltre: dall’Ager Falernus si sono spinti sino alle province di Benevento e Avellino con nuove vigne, nuovi progetti e vini che raccontano l’identità forte della Campania Felix. Nel 2000 Villa Matilde ha infatti inaugurato Tenuta Rocca dei Leoni e nel 2004 Tenuta d’Altavilla, rispettivamente nel cuore del Sannio beneventano e nel distretto delle Docg irpine, in provincia di Avellino, avviando la produzione di nuovi vini. L’importanza della qualità è la prima regola: Villa Matilde punta sulla classe, non produce vini seriali, ma vini d'élite apprezzati da chi di vino se ne intende. Al tempo stesso il pregio dell’uva che qui si produce e gli standard qualitativi elevatissimi non si traducono in costi proibitivi. I Vigneti con una densità di impianto di settemila ceppi ad ettaro sono allevati a Guyot a regime biologico. Severus, fortis, ardens: così veniva definito l’antico Falerno, il vino più famoso della letteratura classica scomparso agli inizi del ‘900 e riportato in vita negli anni ‘70 nei vigneti delle colline di Villa Matilde, alle pendici del vulcano spento di Roccamonfina. Il legame con la cultura e le tradizioni del territorio è quindi il principio della storia e il fondamento della filosofia di quest’azienda. Il rispetto dell’Ambiente e uno sguardo spalancato sull’innovazione sono invece i suoi nuovi punti di forza. La ricerca costante e le tecnologie all’avanguardia colorano la tradizione con un’innovazione intelligente e dinamica attenta alla tutela del territorio. Villa Matilde è una dichiarazione d'amore all'Ager Falernus, alla sua storia, ai suoi vitigni e ai suoi vini. I 75 ettari sono coltivati a falanghina del biotipo falerna e, a bacca rossa, aglianico e piedirosso sempre del biotipo falerno, oltre al primitivo che unito all' aglianico dà vita al Cecubo, altro vino di oraziana memoria rinato grazie all'opera di archeologia enologica condotta dalla famiglia Avallone. Nel 2009, Anno Internazionale del Pianeta Terra, Villa Matilde ha avviato “Emissioni zero”, un ampio progetto di sostenibilità ambientale che ha l’obiettivo di azzerare progressivamente le emissioni di gas serra e produrre vino in maniera eco-compatibile.

Prodotti Simili

Barbera d’Alba – Az. Agr. Bosco Pierangelo

Tipologia:

rosso fermo, secco.

Uve:

100% Barbera.
Grado alcolico: 15 vol%.
Zona di produzione: le uve selezionate sono provenienti da vigneti siti a Borgata Boiolo nel comune di La Morra(CN), da suoli prevalentemente argilloso calcarei con vene di marne ad una altitudine di 350 - 400 m.sl.m..
Vinificazione - affinamento: la raccolta delle uve è manuale. La fermentazione spontanea con macerazione avviene a temperatura controllata, in acciaio, fino a 15 giorni, con rimontaggi e follature giornalieri; successivamente viene svolta la fermentazione malolattica e il vino matura per circa 12 mesi in tonneaux di diverso passaggio.

Descrizione organolettica:

Il Barbera d'Alba di Bosco Pierangelo ha un colore rosso rubino intenso con riflessi violacei; al naso risulta fruttato, intenso di rutta rossa, sottobosco e spezie; al palato risulta di grande equilibrio tra note sapide e fruttate.

Temperatura di servizio:

16 - 18 °C.

Abbinamenti:

Il barbera d'alba Bosco Pierangelo si abbina perfettamente carni rosse, formaggi stagionati, arrosti, selvaggina e grigliate.

L'azienda

I terreni della nostra azienda appartengono alla famiglia Bosco da tre generazioni. Pietro Bosco, nato a La Morra in località Boiolo nel 1898 da Bosco Costanzo e Margherita, è stato il fondatore dell'azienda. Nel 1948 ha iniziato a rinnovare i vigneti colpiti dalla filossera, facendo impianti innovativi per l'epoca. Alcuni di essi fanno ancora parte dell'azienda. A lui è succeduto nel 1968 il figlio Costanzo, che negli anni ha acquistato i terreni confinanti espandendo l'azienda a circa 3 ettari di vigneti. Nel 1994 Pierangelo subentra al padre decidendo di restaurare la vecchia cascina, impiantando nuovi vigneti. L'azienda viene ampliata arrivando ad avere circa 8 ettari di vigneti nell'arco dei 10 anni successivi. Inizia a vinificare una piccola parte di Nebbiolo, scegliendo le uve con esposizione migliore. Nel 2004 Pierangelo raggiunge un livello qualitativo ritenuto buono e decide di produrre circa 2.500 bottiglie di Barolo Boiolo.

Piemonte Pinot Nero LavorareStanca – Az. Agr. Marcalberto

E’ il titolo di una piccola grande opera di Cesare Pavese. Unico vino prodotto che non segue la linea “Metodo Classico”. Nato dall’esigenza di produrre un Pino Nero vinificato in rosso che potesse poi essere assemblato per la produzione del Metodo Classico Rosè. Una piccola parte di esso viene imbottigliata così da permettere di scoprire, da un’altra prospettiva, l’anima sensoriale e gustativa delle nostre terre.

Vitigno

100% Pinot Nero

Periodo Vendemmia

La vendemmie avviene tra l'ultima settimana di agosto e la prima settimana di settembre.

Vinificazione

La vendemmia del Piemonte Pinot Nero Lavorare Stanca è interamente manuale. Diraspatura e una parziale pigiatura, con una conseguente macerazione pre-fermentativa a freddo per 5 giorni. La fermentazione alcolica e la macerazione, con una parte di raspi, avviene in acciaio per 12-15 giorni a temperatura controllata (26° C ca.). Svinatura e fermentazione malolattica in legno, con seguente affinamento per 12 mesi.

Caratteristiche organolettiche

Colore rosso rubino intenso con riflessi granata; profumi delicati che variano dalla frutta alle spezie, in bocca è morbido e sapido con tannini presenti che lasciano prevedere un grande potenziale di invecchiamento.

Grado alcolico

13,5%

La scelta del packaging

Ad ognuno la sua veste. La nostra azienda ha fatto la scelta, oltre a dare una vestizione unica ad ogni singolo prodotto, di creare anche box specifici per ogni tipologia di bottiglia. La scatola, prodotta in legno, andrà a riprendere le tonalità delle varie etichette, con lo scopo di aiutare i clienti nelle esposizioni e soprattutto nella vendita al dettaglio.

Il mondo Marcalberto

Marcalberto Experience rappresenta la sintesi di ciò che la nostra azienda oggi può offrire. Un elegante cofanetto in legno e plexiglass che può racchiudere quattro tipologie di Metodo Classico scelte direttamente da voi. Con Marcalberto Experience potrete provare la “summa” del nostro lavoro, racchiusa in una confezione originale, che comprende le diverse anime della nostra produzione.

Valpolicella classico Ripasso DOC “Re pazzo” – Terre di Leone

Vitigni 40% Corvina, 20% Corvinone, 25% Rondinella, 10% Molinara e 5% Oseleta.  Terroir I vigneti sorgono nei comuni di Marano di Valpolicella e nei comuni di Fumane, all’interno della zona DOC Classica ad un’altitudine di 420 metri s.l.m.  Vinificazione e affinamento Vendemmia fatta a mano in plateaux da 5 kg con successivo appassimento in fruttaio per circa 100 gg. Ripasso e rifermentazione del Valpolicella Classico Superiore sulle uve non completamente pressate dell'Amarone dell'annata in corso. Affinamento in tonneaux di rovere francese da 5 hl ed in botti di rovere francese da 25 hl per circa 22 mesi e successivamente in bottiglia per almeno 10 mesi. Caratteristiche organolettiche Colore: rosso rubino con tendenza al granato, di bella consistenza.  Profumo: impronta olfattiva intensa sulla radice di liquirizia, china, humus e corteccia e le nobiltà dei ricordi ematici, di pietra ferrosa e argilla bagnata. Man mano ecco presentarsi le fragranze della frutta, l’arancia rossa e la mora di rovo seguite da note floreali della viola e del glicine.  Sapore: sulle papille bella struttura ma la beva rimane fresca grazie anche ad un tannino domo ma ben presente e gradevole nota sapida che ci accompagna ad un finale mentolato.  Abbinamenti gastronomici: carni rosse, selvaggina.  Temperatura di servizio: 14 – 16°C Grado alcolico: 14 % vol

Barbaresco DOCG Rombone – Az. Agr. Renato Fenocchio

Tipologia:

rosso fermo, secco.

Uve:

100% Nebbiolo.

Grado alcolico: 14,5 vol%.

Zona di produzione:

uve provenienti dal Cru Rombone in Treiso, su terreni composti da marne blu e grigia alternate a sabbia.

Vinificazione - affinamento:

La vinificazione del Barbaresco Rombone Renato Fenocchio inizia con una fermentazione spontanea sulle bucce per 15 giorni in inox e continua con la maturazione in botti di Slavonia per almeno 12 mesi.

Descrizione organolettica:

Il colore è rosso granato, al naso esprime note eteree eleganti e pulite, mentre in bocca si presenta di grande struttura, di buona complessità e sapidità, secco e armonico, con tannini dolci e rotondi.

Temperatura di servizio: 16 - 18 °C.

Abbinamenti:

Il Barbaresco Rombone Renato Fenocchio si abbina a carni arrosto e selvaggina e accomapagna formaggi stagionati.

L'azienda

La cantina situata a Neive (CN), si estende per 11 Ha tra i comuni di Barbaresco, Treiso e appunto Neive, dove vengono coltivati vitigni di Dolcetto, Nebbiolo e Barbera. Fondata ufficialmente negli anni ‘90 da Renato e dalla moglie Milva, affonda le sue radici nei primi anni dell’800. La scelta del produttore è stata quella di orientarsi verso un’agricoltura sostenibile, senza l’utilizzo di pesticidi di sintesi, prediligendo tecniche naturali come il sovescio, la fertilizzazione organica, l’impiego di piretro naturale, zolfo e rame. Utilizzo minimo delle lavorazioni meccaniche e raccolta manuale delle uve, seguendo la filosofia che il vino è frutto di terra, piante, sole, nuvole, vento e pioggia, mani operose, arte e saperi, memoria ed intuizioni. E tanta pazienza. In cantina, dopo un’accurata selezione delle uve, si procede con una soffice pigiadiraspatura. Per le fermentazioni si utilizzano lieviti spontanei, non si eseguono filtrazioni dei vini per evitare di impoverirli e perdere le loro peculiarità. La buona acidità e la struttura dei vini permettono di contenere l’utilizzo dei solfiti. Nascono così vini schietti, puliti e tipici del territorio a cui appartengono.

Barbera d’Alba Doc – Az. Agr. Renato Fenocchio

Tipologia:

rosso fermo, secco.

Uve:

100% Barbera.

Grado alcolico: 14 vol%

Zona di produzione:

Langhe (CN); su terreni composti da marne grigio-azzurre più o meno sabbiose.

Vinificazione - affinamento:

Il Barbera d'Alba DOC nasce da un'attenta selezione delle uve; dopo la fermentazione matura in barrique per sei mesi.

Descrizione organolettica:

colore rosso rubino intenso; bouquet fruttato, che si armonizza con note di legno;  gusto armonico, ricco ed avvolgente, rimane ben bilanciato grazie ad una buona freschezza.

Temperatura di servizio: 16 - 18° C.

Abbinamenti:

Il barbera d'Alba Doc di Renato Fenocchio accompagna primi e secondi ed è ideale con formaggi stagionati.

Nei primi anni dell’800 la famiglia di Renato Fenocchio, l’attuale proprietario, da Monforte d’Alba si trasferì a Barbaresco con l’intento di condurre una cascina dove convivevano allevamento, coltivazione di vigneti, campi e noccioleti. Nel 1993, dopo aver lavorato per alcuni anni presso un’importante cantina di Barbaresco, Renato decise di proseguire la gestione dei terreni di famiglia e di costituire un’azienda agricola in proprio. Negli anni successivi, insieme alla moglie Milva, ampliarono l’azienda attraverso l’acquisizione di nuovi vigneti dove praticano, da sempre, un tipo di agricoltura sostenibile, senza l’utilizzo di pesticidi di sintesi, prediligendo tecniche naturali come il sovescio, la fertilizzazione organica, l’impiego di piretro naturale, zolfo e rame. Utilizzo minimo delle lavorazioni meccaniche e raccolta manuale delle uve.

L’attuale cascina Fenocchio sorge a Neive e vanta 6 ettari tra i comuni di Barbaresco, Neive e Treiso, oltre ad un l’oliveto a Villa Faraldi e a San Bartolomeo al mare, della superficie di 3000 mq.,

In cantina, dopo un’accurata selezione delle uve, si procede con una soffice pigiadiraspatura. Per le fermentazioni si utilizzano lieviti spontanei, non si eseguono filtrazioni dei vini per evitare di impoverirli e perdere le loro peculiarità. La buona acidità e la struttura dei vini permettono di contenere l’utilizzo dei solfiti. Nascono così vini schietti, puliti e tipici del territorio a cui appartengono.

Nebbiolo d’Alba – Az. Agr. Bosco Pierangelo

Tipologia:

rosso fermo, secco.

Uve:

100% Nebbiolo
Grado alcolico: 15 vol%.
Zona di produzione: le uve selezionate del Nebbiolo d'Alba di Pierangelo Bosco provengono da vigneti siti a Borgata Boiolo nel comune di La Morra (CN), da suoli prevalentemente argilloso calcarei con vene di marne ad una altitudine di 350 - 400 m.sl.m..
Vinificazione - affinamento: La vendemmia avviene con raccolta manuale delle uve. Il mosto fermenta spontaneamente con macerazione a temperatura controllata, in acciaio, fino a 15 giorni, con rimontaggi e follature giornalieri. Successivamente viene svolta la  fermentazione malolattica per rendere più morbido il vino. Il vino matura per circa 12 mesi in tonneaux di diverso passaggio.

Descrizione organolettica:

Il nebbiolo d'alba di Pierangelo Bosco è colore rosso rubino intenso con riflessi violacei; al naso risulta fruttato, intenso di rutta rossa, sottobosco e spezie mentre al palato risulta di grande equilibrio tra note sapide e fruttate.

Temperatura di servizio:

16 - 18 °C

Abbinamenti:

carni rosse, formaggi stagionati, arrosti, selvaggina e grigliate.

L'azienda

I terreni dell' azienda appartengono alla famiglia Bosco da tre generazioni. Pietro Bosco, nato a La Morra in località Boiolo nel 1898 da Bosco Costanzo e Margherita, è stato il fondatore dell'azienda. Nel 1948 ha iniziato a rinnovare i vigneti colpiti dalla filossera, facendo impianti innovativi per l'epoca. Alcuni di essi fanno ancora parte dell'azienda. A lui è succeduto nel 1968 il figlio Costanzo, che negli anni ha acquistato i terreni confinanti espandendo l'azienda a circa 3 ettari di vigneti. Nel 1994 Pierangelo subentra al padre decidendo di restaurare la vecchia cascina, impiantando nuovi vigneti. L'azienda viene ampliata arrivando ad avere circa 8 ettari di vigneti nell'arco dei 10 anni successivi. Inizia a vinificare una piccola parte di Nebbiolo, scegliendo le uve con esposizione migliore. Nel 2004 Pierangelo raggiunge un livello qualitativo ritenuto buono e decide di produrre circa 2.500 bottiglie di Barolo Boiolo.

FUMIN VALLE D’AOSTA DOC- Az. Vitivinicola Lo Triolet

La tecnologia ci aiuta. Ma sono le nostre idee, esperienze e sensibilità a definire il carattere di ogni vino. L’azienda vitivinicola è guidata da Marco Martin ed è caratterizzata da una grande passione per la coltivazione del vigneto tipica dei vignerons valdostani.

Vitigni

Fumin

Vinificazione

Pigiatura delle uve appena raccolte. Fermentazione per 12-14 giorni a temperatura controllata. ll Fumin Valle d'Aosta doc affina per 9 mesi in barriques e tonneaux di rovere francese e una piccola parte in botti di acciaio.

Vista

Rosso rubino intenso, con riflessi violacei

Olfatto

Persistente, speziato con sentori di frutti di bosco

Gusto

Secco, caldo, fine, giustamente tannico.

Abbinamenti

ll Fumin Valle d'Aosta doc accompagna ottimamente carni rosse, volatili, cacciagione e formaggi stagionati.

L'azienda

L’azienda vitivinicola Lo Triolet nasce da una grande passione per la coltivazione dei vigneti – terreni di montagna ripidi e generosi – e dalla costante ricerca delle potenzialità qualitative dei vini valdostani. In cantina il nostro obiettivo è quello di preservare al massimo la qualità dell’uva che abbiamo inseguito per l’intera stagione, nel rispetto delle caratteristiche del prodotto. La tecnologia ci aiuta. Ma sono le nostre idee, esperienze e sensibilità a definire il carattere di ogni vino.
Ricavata da un’antica stalla, la sala degustazioni rappresenta oggi il cuore della nostra azienda. È qui, sotto una volta di mattoni, con un pilastro centrale in pietra e l’originale panca in legno completamente restaurata, che accogliamo tutti coloro che sono interessati a degustare i nostri vini.
Grazie ai suoli sabbiosi con una forte componente minerale e all’escursione termica che ne arricchisce il profilo aromatico, otteniamo vini sapidi, freschi ed eleganti. "Amo la terra dove sono nato e cresciuto. Sono fiero di cogliere nei miei vini l’espressione di questo terroir." La gamma dei vini è piuttosto ampia. Da un lato il territorio valdostano – con la sua varietà di terreni, esposizioni e quote – consente la coltivazione di vitigni differenti; dall’altra, la voglia di sperimentare comporta l’impianto di nuovi vigneti e quindi la produzione di numerose etichette. Gli importanti riconoscimenti conseguiti negli anni ci suggeriscono che stiamo lavorando nella giusta direzione e ci stimolano a migliorare ancora il nostro lavoro, tanto in vigna quanto in cantina.

Vignànima Rosso del Veneto I.G.T. – Az. Agr. Il Mottolo

  Vitigno Grande riserva composta da 100% Carmenere. In passato entrava a comporre il Serro, l’altra riserva dell’azienda, poi considerate la qualità elevata e la ricchezza di peculiarità si è deciso di vinificarlo da solo. Terroir L’azienda Il Mottolo si trova a metà tra i comuni di Baone e Arquà Petrarca, in una fascia collinare caratterizzata da un microclima particolarmente mite, che consente una equilibrata maturazione delle uve. Il nome deriva dai “motoli”, caratteristiche sporgenze calcaree, formatesi circa 30 milioni di anni fa a seguito di eruzioni sottomarine, successivamente riaffiorate in seguito al ritiro del mare dalla regione. L’esposizione delle vigne è a Sud – Est. Il suolo è prevalentemente calcareo ed il sistema di allevamento è il cordone speronato basso e Guyot, con densità ceppi/ha pari a 4500 – 10000. Un aspetto fondamentale di questo territorio è proprio la sua origine vulcanica, che conferisce a tutti i vini della zona particolari sfumature fisiche e organolettiche, uniche nel loro genere. Il risultato è di avere vini di struttura, ma connotati da note fresche e minerali, che conferiscono una grande bevibilità. Il vino dell’anima nasce da uve di carmenère proventi da un vigneto in cima alla collina dove il terreno diventa sempre più calcareo e chiaro, i vini invece sempre più caldi e scuri perché i vitigni a bacca rossa sui terreni calcarei maturano più uniformemente. Vinificazione e affinamento La vendemmia manuale con severa selezione dei grappoli, resa per ettaro: 45 ettolitri. Fermentazione in acciaio per 12-14 giorni con rimontaggi quotidiani e delestages. Matura in tonneau e barrique di 1° 2° e 3° passaggi per 22 mesi. Affinamento in bottiglia per 12 mesi. Produzione varia in basa alle annate: nel caso della 2017, produzione limitatissima a 2000 bottiglie. Vin de garage con un grande potenziale evolutivo, sà stupire subito ma ancor più con il passare del tempo. Note Sensoriali Colore: Rosso rubino scuro e compatto denso, da macchiare il calice. Profumo: è un’invasione di fresca balsamicità, fini erbe aromatiche, lavanda. Un rilascio lento ma graduale di marasche, ribes rosso, spezie orientali e tabacco mentolato. Ancora riecheggiano note verdi di arbusto, menta e pepe verde. Sapore: al gusto coniuga ricchezza, integrità e profondità: morbido l’ingresso, fitto il tannino, struttura dalla tonica muscolatura, deciso nerbo acido per un armonico equilibrio. Inizialmente un tannino graffiante e ruvido  che rivela tutta la sua maestosità con uno studiato abbinamento(un esempio su tutti spiedo di beccacce). Macchia mediterranea persistente all'epilogo. Conquista per la sua complessità: un po’ selvatico, di grande grinta gustativa e dal fascino trasgressivo. Abbinamenti gastronomici: E’ un vino di notevole struttura, tannico e persistente, da servire con cacciagione e selvaggina. Temperatura di servizio: 16° – 18°C Grado alcolico: 15% vol. FOTO ETICHETTA purtoppo non riesco a modificare quell'orrendo bordo fucsia... ed è quasi l'unica immagine che ho trovato on line

GAMAY VALLE D’AOSTA DOC- Az. Vitivinicola Lo Triolet

Vitigni

Gamay

Vinificazione

Pigiatura delle uve appena raccolte. Pressatura delle uve a seguito di breve macerazione. Il Gamay Valle d'Aosta DOC fermenta a temperatura controllata ed è sottoposto a macerazione  per 7-10 giorni con rimontaggi quotidiani.

Vista

Colore rosso rubino con riflessi violacei

Olfatto

Fine con ricordi di piccoli frutti rossi

Gusto

Secco, fresco, sapido
AbbinamentiIl Gamay Valle d'Aosta DOC è ottimo con salumi tradizionali, primi piatti con sughi rossi e formaggi a pasta semicotta.

L'azienda

L’azienda vitivinicola Lo Triolet nasce da una grande passione per la coltivazione dei vigneti – terreni di montagna ripidi e generosi – e dalla costante ricerca delle potenzialità qualitative dei vini valdostani. In cantina il nostro obiettivo è quello di preservare al massimo la qualità dell’uva che abbiamo inseguito per l’intera stagione, nel rispetto delle caratteristiche del prodotto. La tecnologia ci aiuta. Ma sono le nostre idee, esperienze e sensibilità a definire il carattere di ogni vino.
Ricavata da un’antica stalla, la sala degustazioni rappresenta oggi il cuore della nostra azienda. È qui, sotto una volta di mattoni, con un pilastro centrale in pietra e l’originale panca in legno completamente restaurata, che accogliamo tutti coloro che sono interessati a degustare i nostri vini.
Grazie ai suoli sabbiosi con una forte componente minerale e all’escursione termica che ne arricchisce il profilo aromatico, otteniamo vini sapidi, freschi ed eleganti. “Amo la terra dove sono nato e cresciuto. Sono fiero di cogliere nei miei vini l’espressione di questo terroir.” La gamma dei vini è piuttosto ampia. Da un lato il territorio valdostano – con la sua varietà di terreni, esposizioni e quote – consente la coltivazione di vitigni differenti; dall’altra, la voglia di sperimentare comporta l’impianto di nuovi vigneti e quindi la produzione di numerose etichette. Gli importanti riconoscimenti conseguiti negli anni ci suggeriscono che stiamo lavorando nella giusta direzione e ci stimolano a migliorare ancora il nostro lavoro, tanto in vigna quanto in cantina.

Merlot Collio DOC – Az. Agr. Isidoro Polencic

Vitigno 100% Merlot. Terroir I Vigneti dell’azienda, in attività sin da metà ‘800, sono situati a Plessiva e Novali a Cormòns, provincia di Gorizia, in pieno Collio. La qualità dei vini del Collio come anche dei Colli Orientali del Friuli è frutto di un particolare terroir. Partendo dall’analisi morfologica del terreno, questo si contraddistingue per l’alternanza tra strati di marna e arenaria, che in Friuli è comunemente chiamato Ponca. La marna è un'argilla calcarea. L'arenaria una sabbia calcificata. La marna è ricchissima in minerali, che poi sono i mattoni dei profumi e dei sapori che contraddistinguono i vini di questa regione. È proprio la marna a dare ai vini friulani le caratteristiche che li rendono unici e identitari. L’arenaria, invece, è un suolo che permette un miglior drenaggio delle acque e quindi aiuta la pianta a ritrovarsi in un ambiente ideale per la sua coltivazione. Inoltre dal punto di vista climatico, considerato il beneficio mitigatore del mare e la protezione, a nord, dalle montagne fa si che questo particolare microclima sia uno dei fattori chiave dello sviluppo enologico della regione. Vinificazione e affinamento Vendemmia ai primi di ottobre con raccolta manuale delle uve. Vinificazione in rosso, con macerazione per 12 / 15 giorni. Segue un affinamento in botti di rovere per 8 mesi. Note sensoriali Colore: rosso rubino intenso, con riflessi violacei da giovane che tendono a diventare granati con l’invecchiamento. Profumo: al naso si presenta intenso con sentori di marmellata di amarena, frutti rossi in genere e lievi sentori erbacei. Sapore: in bocca risulta complesso, pastoso, con buona acidità, tannini morbidi e un lungo finale. Abbinamenti gastronomici: adatto ad arrosti, carni rosse, pollame e formaggi semi stagionati. Temperatura di servizio: 16 – 18°C Grado alcolico: 13% vol.
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