Descrizione
AGRICOLTURA:
Regime Biologico Certificato
UVE:
Chardonnay – Inzolia
ETÀ MEDIA VIGNETI: Contrada Fondirò, area Munti: 20 anni – Contrada Ninotta: 40 anni – Contrada Arena Nuovo: 5 anni
TIPOLOGIA TERRENO: Contrada Fondirò, area Munti: terreni argillosi neri, fortemente minerali – Contrada Ninotta: dal suolo bianco con una marna fortemente calcarea al suolo grigio franco-limoso – Contrada Arena Nuovo: dal calcare bianco al medio impasto argilloso
SISTEMA ALLEVAMENTO:
Spalliera con potatura a cordone speronato e guyot Ceppi per ettaro: 5600
MODALITÀ DI RACCOLTA: Manuale, in cassette da 14 kg
VINIFICAZIONE:
Pressatura delle uve a grappolo intero. Fermentazione a temperatura controllata. Affi namento delle basi spumante in serbatoi d’acciaio. MATURAZIONE: La cuvée, con l’aggiunta della liqueur de tirage, è stata avviata alla presa di spuma. Le bottiglie sono state messe in catasta dove rimangono ad affinare sui lieviti per un periodo non inferiore ai 24 mesi.
ALCOL: 12,5% Vol.
TEMPERATURA DI SERVIZIO: 5-7 °C
PRIMA EDIZIONE: 1997
Creato anno dopo anno per esaltare la varietà di espressione dei diversi suoli delle nostre contrade: Milazzo Classico esprime al meglio la sintesi tra il nostro taglio storico Inzolia-Chardonnay e le caratteristiche microclimatiche del terroir.
FOCUS: AMBIENTE DI COLTIVAZIONE
Un terroir unico le Terre della Baronia, con le sue 6 contrade e circa 50 sotto-aree. Qui le caratteristiche climatiche della collina e una particolare concentrazione di suoli morfologicamente vari si combinano con i benefici influssi di un clima tipicamente mediterraneo, con inverni non rigidi ed estati caratterizzate da una costante e leggera brezza. Grazie anche alle specifiche caratteristiche del clima di Campobello di Licata riusciamo ad ottenere una maturazione piena delle selezioni scelte, capaci di preservare freschezza e vena aromatica: un’espressione “mediterranea” che si manifesta in particolare nel Milazzo Classico, grazie allo stile nelle scelte del metodo di lavorazione, in campagna e in cantina, tutte volte a garantire la massima valorizzazione dell’espressione territoriale.
NOTE SENSORIALI E ABBINAMENTI
Colore giallo paglierino tenue con riflessi verdi, perlage fine con corona raffi nata. Intrigante al naso, emergono sentori agrumati verdi e freschi. Sapido e persistente con bocca ampia e fresca. Ottimo aperitivo, ideale su antipasti, crudo di pesce, ostriche, minestre leggere e piatti a base di pesce e carni bianche.
L’azienda Milazzo, che coltiva la vite e produce vino da oltre 170 anni, è sita tra le colline a nord-est di Campobello Licata (AG). Si estende per circa 100 ettari, ed è una piccola parte di quella che fu la famosa Baronia di Ravanusa, dove si coltivano le migliori varietà autoctone e dove si coltivano oggi anche alcune varietà, principalmente lo Chardonnay, che sono state ritenute indispensabili per l’ottenimento di vini di alta qualità quali il metodo classico. La significativa varietà di terreni sono posizionati su una zona collinare a circa 400 metri di altitudine e a 20 km dal mare.
L’azienda utilizza per la produzione dei vini esclusivamente uve selezionate prodotte nella stessa. E’ autonoma in tutto: dispone di personale specializzato in particolare nelle potature e nelle coltivazioni dei vigneti. E’ dotata di una moderna cantina per la produzione di vini di alta qualità, spumanti metodo classico e distillazione delle vinacce per la produzione di grappe. I vitigni selezionati sono Nero d’Avola, Nero Cappuccio e Perricone per i rossi; Inzolia e Catarratto Lucido per i bianchi; Chardonnay e Inzolia per il metodo classico.
La vendemmia è eseguita manualmente con il massimo rispetto per l’ambiente e con l’esclusione di sostanze chimiche di sintesi. L’azienda ha ottenuto nel 2012 la Certificazione Biologica. Nei Concorsi internazionali quali Mondial du Vin – Bruxelles, Vinitaly, Verona Challende International du Vin, Bordeaux ha ottenuto oltre 370 riconoscimenti negli ultimi 25 anni; non certo una coincidenza, ma sicuramente una conferma dell’alta qualità negli anni.
“C’è chi si prodiga per automatizzare nei vigneti, c’è chi invece, come l’azienda Milazzo, cerca di effettuare tutti i lavori con l’amore e la passione di sempre, che solo la mano dell’uomo può dare. La pianta ha bisogno di questo. Solo potando a mano si possono lasciare le giuste gemme, i tralci più idonei. Solo a mano e con intelligenza si può effettuare il diradamento dei grappoli, ed una selezionata vendemmia. La pianta ha bisogno di amore e di cura per dare quei prodotti che sono l’orgoglio e la passione di Giuseppina Milazzo e Saverio Lo Leggio”.
L’azienda è stata fondata negli anni ’60 ed ha scelto da subito un simbolo che richiamasse la bontà e la genuinità dei propri prodotti: il Martin Pescatore, un uccellino sgargiante che vive soltanto in ecosistemi sani ed incontaminati, con il quale la cantina si impegnava ad offrire vini veraci. Questa Mission è stata portata avanti dalle generazioni della famiglia Milazzo che si sono susseguite nel tempo, tanto che ad oggi la maggior parte dei suoi vini sono certificati Biologici.