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Sylvaner Alte Reben – A. Adige Valle Isarco DOC – Pacherof

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Descrizione

Descrizione

Vitigno

Sylvaner. Vigne di 42 anni in conversione biodinamica.

Terroir

Siamo a Novacella, sopra Bressanone in Valle Isarco. I vigneti di proprietà, situati a 650 metri sul livello del mare, sono caratterizzati da un’età media delle piante di circa 35 anni. L’esposizione è ideale, verso sud, e i terreni si caratterizzano per un sottosuolo composto da sabbia, ghiaia e clausite, ricco di minerali. Ottima l’escursione termica fra il giorno e la notte si ricordi che ci troviamo in un’area vitivinicola decisamente nordica, ideale per accrescere i profumi all’interno degli acini di Sylvaner.  Un terreno di ghiaia limo-sabbiosa di origine morenica, da un lato, e un microclima caldo con notevole escursione termica tra il giorno e la notte dall’altro permettono a questo vino di raggiungere altissimi livelli di eleganza e complessità.

Vinificazione e affinamento

Vendemmia a mano a fine ottobre. La resa ettaro, 52 hl/ha, rimane bassissima, trattasi di una vera e propria chicca enologica prodotta in soli 3500 esemplari.

In questa affermata riserva il sapiente uso del legno di acacia dona struttura, personalità e morbidezza ed il Sylvaner “Alte Reben” si mostra in tutta la sua aromaticità asburgica.

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

Colore: vino bianco dal colore giallo brillante con riflessi verdolini

Profumo: note di mela, di fiori bianchi, di fieno e agrumi canditi, con un finale che richiama la mandorla e l’albicocca matura.

In bocca:  un sorso pieno, ricco e polposo. Sensazioni floreali e fruttate riconfermate anche al palato. Corpo intenso, molto minerale nel finale. Decisamente complesso e persistente.

Abbinamenti gastronomici: secondi piatti, gambero di mare, rombo, spigola

Temperatura di servizio: 8 – 10° C.

Gradazione alcolica: 13,5 % vol

Maggiori Informazioni

Informazioni aggiuntive

VITIGNO

Sylvaner

DENOMINAZIONE

REGIONE

LA CANTINA
«Ho chiesto a papà – racconta – di puntare sull’uva e non più sulle mele. Mi ha dato fiducia, era tranquillo quando ho fatto abbattere gli alberi. Siamo partiti con 15 mila bottiglie. Siamo arrivati a centomila. Il mio punto fermo? Niente barriques, non voglio che i nostri vini siano troppo legnosi. Uso solo contenitori di acciaio e botti grandi». Andreas Huber - Vignaiolo Il maso è diventato fattoria, cantina e Weinhotel dove degustare i 9 bianchi Pacherhof. La cantina del Pacherhof sorge tra antiche mura del XII secolo. Originariamente, nei pressi di Novacella, sorgevano, infatti, solo 3 masi, uno dei quali era il Pacherhof. Il cognome del maso restò Pacher sino al 1849, quando Maria, una delle 4 figlie di Andreas Pacher, sposò il viticoltore Joseph, che portò con sé non solo il cognome, ma anche la viticoltura. Attualmente la cantina è gestita da Andrea Huber, pronipote di Joseph, enologo ed instancabile ricercatore del vino perfetto. Chi era il bisnonno? «Un pioniere – lo definisce Andreas – grazie lui la Valle Isarco si è trasformata nella zona vinicola più settentrionale d’Italia, 300 ettari dedicati al vino, per il 95% bianco». Il maso Pacherhof ha origini antiche, è nato prima dell’abbazia, fondata nel 1142. Da qui, a metà dell’800, è partita la storia della vite nella valle. Josef Huber, portò dal Nord Europa piante di Sylvaner, Pinot Grigio, Gewürztraminer e Kerner. Il vino è sempre più al centro della storica tenuta Pacherhof come espressione di una lunga tradizione. Andreas Huber dà ai suoi vini sempre più un carattere particolare ed espressivo. Con uno spiccato senso, grande competenza e un naso molto fino Andreas Huber riesce a produrre dei vini bianchi molto caratteristici, freschi, sapidi e armonici. I vini sono caratterizzati da una frutta matura al naso e al gusto, nonché da una piacevole acidità e bella mineralità. Godendo di una ripida esposizione meridionale, gli otto ettari della tenuta si trovano nelle migliori posizioni, le più nordiche d’Italia, in terreni di sabbia, ghiaia e clausite, ricchi di minerali. I duri microclimi della zona danno forma ai raffinati caratteri di questi vini, sottoponendo i vigneti a notti fredde e giornate calde, spesso ventilate, donando ai bouquet fruttati dei bianchi altoatesini un’inconfondibile eleganza impreziosita di sapidità.

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MALVASIA DI CANDIA EMILIA IGT “LA MALVAGIA” – IL POGGIARELLO

Ci sono vini che restano impressi nella memoria, come un volto. La personalità di un vino, dopo tutto, è come quella di una persona: sa evocare stagioni, atmosfere, sguardi, sorrisi. I Volti sono tutto questo: tracciano i contorni immaginari di un’idea — La nostra idea —e lascia a voi aggiungervi i dettagli. La Malvagia è la più bella sera di luglio, è la ragazza con l’oro negli occhi che vi invita a ballare per prima e non aspetta la vostra risposta. Ha le guance di pesca e il sorriso di grano. Vi sembrerà di averla già incontrata in qualche parte del mondo, e vi verrà voglia di raccontarle tutte le cose che non avete mai detto a nessuno.

Vitigno

Malvasia di Candia aromatica 100% Terreno Medio impasto, sub-alcalino, leggermente calcareo, con venature profonde di solfato di soda. Esposizione Sud-est. Sesti di impianto 4.500Piante/Ha. Gestione della vite: Guyot semplice. Resa uva 70 Q.li/Ha. Metodi di difesa della vite Lotta biologica.

Vinificazione e affinamento

Crio-macerazione pellicolare per 48 ore. Fermentazione con lieviti di campo selezionati da noi a temperatura di 16-18°C. Dopo la fermentazione il vino è stato affinato in serbatoi di acciaio inox. In primavera la Malvasia di Candia La Malvagia viene assemblato e subisce una leggera chiarifica e filtrazione finale.

ANALISI SENSORIALE

Colore Giallo paglierino luminoso con riflessi dorati. Profumo Grande maturità di frutto con note di bucce di agrume e pesca bianca. Sapore Di ottima consistenza pulita e fruttata. Il gusto è armonico in un ambito sensoriale saldamente fruttato: spiccano note agrumate di cedro e lime con un retrogusto leggermente balsamico. Gradazione 13,5% vol Residuo zuccherino 4 g/l Temperatura di servizio 6-8°C

Abbinamenti

La Malvasia di Candia "La Malvagia" si abbina con affettati, primi piatti, pesce e secondi di carne bianca.

Riconoscimenti

Greco di Tufo DOCG Daltavilla – Villa Matilde

Vitigno Greco di Tufo 100%.   Plinio il Vecchio, diceva ‘In verità il vino Greco era così pregiato, che nei banchetti veniva versato solo una volta, facendo riferimento all’alto valore di questo vino, molto amato per il suo gusto delicato. Questo vino viene prodotto con uve provenienti da vigneti posti in una zona limitata dell’Irpinia, ed essa comprende il Comune di Tufo. E’ grazie a questo Comune che il vino Greco di Tufo prende il nome e viene prodotto. La produzione di esso avviene con le uve del “vitigno Greco”, corrispondente all’ “Aminea Gemina” cui ne fa riferimento lo storico Columella.   Terroir La zona di produzione, è indubbiamente la più tipica e storica per la produzione del Greco del Greco: Altavilla irpina, Tufo e Chianche. In questo terreno sono presenti zolfo ed altri minerali, quindi molto fertile e adatto alla coltivazione di questo vitigno. Un suolo, a 500/600 m s.l.m., tufaceo con argille marnose e come già detto zolfo. Dal luglio del 2003 è una delle Denominazione di Origine Controllata e Garantita d’Italia.   Vinificazione e affinamento Pressatura soffice e decantazione a freddo. Affinamento in acciaio inox per circa 4 mesi. Una resa d’alta qualità pari di 30 Hl per ettaro. Note Sensoriali Colore: Il colore giallo paglierino. Profumo: intenso e persistente con sentori di pesca bianca, albicocca e mandorla dolce misti a note minerali ed agrumate. Sapore: il sapore vigoroso, fresco e ricco descrivono un vino di carattere e di spiccata tipicità. Di più importante struttura rispetto al suo cugino Fiano, contraddistinto inoltre da una matrice più rustica e rurale. Pieno, appagante, rotondo. Abbinamenti gastronomici: imbattibile con una frittura di pesce. Temperatura di servizio: 12°C circa Grado alcolico: 13% vol.

Terre della Baronia Bianco – Sicilia DOP – Az. Agr. G. Milazzo

AGRICOLTURA:

Regime Biologico Certificato

UVE:

Catarratto Lucido ETÀ MEDIA VIGNETI: Contrada Fondirò, area Garcitella: 25 anni TIPOLOGIA TERRENO: Contrada Fondirò, area Garcitella: grigio franco-limoso SISTEMA ALLEVAMENTO: Spalliera con potatura a cordone speronato e guyot. Ceppi per ettaro: 5600. Resa per ettaro: 90 q

EPOCA DI RACCOLTA:

Metà Settembre. Manuale, in cassette da 14 kg

VINIFICAZIONE:

Pressatura soffi ce con presse pneumatiche a polmone chiuso in assenza di ossigeno MATURAZIONE: In serbatoi di acciaio. Affi namento fi nale in bottiglia. ALCOL: 13% Vol. TEMPERATURA DI SERVIZIO: 10 °C

POTENZIALE INVECCHIAMENTO:

Oltre i 3 anni Terre della Baronia è il nome che abbiamo dato al nostro terroir: un’area vitivinicola racchiusa in un raggio di 3 km², costituita da 6 contrade suddivise in circa 50 sotto-aree e caratterizzata da una particolare concentrazione di suoli morfologicamente vari. La linea di vini che prende questo nome, caratterizzata dal forte impatto aromatico, nasce dalla valorizzazione dello stile nelle scelte enologiche e di cantina, tutte tese a preservare ed enfatizzare l’espressione territoriale.

NOTE SENSORIALI E ABBINAMENTI

Di un bel colore giallo paglierino intenso con rifl essi verdi. Al naso risulta fragrante con evidenti note di mango e pesca bianca che si alternano a vegetali, quali la mentuccia. Al palato è pieno e strutturato, ottima la sapidità e la persistenza gustativa. Ideale con antipasti e primi piatti di pesce e verdure, secondi di pesce e formaggi freschi.

Oblin Blanc – Az. Agr. Isidoro Polencic

VARIETÁ UVE Blend di Chardonnay, Sauvignon Blanc, Ribolla Gialla.

TIPO DI TERRENO

Marne e arenarie di origine eocenica meglio conosciute come “ponca”, stratificatesi sotto i mari nel corso dei millenni, che conferisce ai nostri vini sapidità e mineralità uniche e tipiche del Collio. Cuveé delle migliori uve autoctone o internazionali.

DENOMINAZIONE IGT

Venezia Giulia.

SISTEMA DI ALLEVAMENTO

Forma di allevamento prevalente è il guyot francese e monocapovolto con densità d’impianto da 4500 a 7500 piante per ettaro.

EPOCA DI VENDEMMIA

Seconda metà di settembre.

VINIFICAZIONE

Le uve vengono raccolte tutte assieme e selezionate al massimo punto di maturazione, vengono lasciate a contatto con il mosto e solamente poi pressate sofficemente. Il mosto fiore così ottenuto viene decantato per circa 12 ore e successivamente sottoposto ad una lenta fermentazione a temperatura controllata (16°-17C) che si protrae per circa 18-20giorni. La maturazione continua per alcuni mesi sui lieviti dove si effettuano lunghi batonnage allo scopo di aumentarne complessità, cremosità e vocazione all’invecchiamento. Si attenderà i mesi estivi per l’imbottigliamento.

COLORE

Colore paglierino splendente con piacevoli riflessi dorati.

ALLA DEGUSTAZIONE

All’olfatto un vino molto elegante e raffinato. Prevalgono sentori esotici e tropicali ben amalgamati con note di frutta matura, pesca bianca albicocca, burro fuso, vaniglia, pasticceria. Al palato di netta corrispondenza olfattiva di presenta molto complesso, strutturato in armonia con l'acidità. Senza mai risultare pesante chiude con estrema eleganza, cremositá e una piacevole nota minerale molto persistente.

TEMPERATURA DI SERVIZIO 8-10 C

POTENZIALE INVECCHIAMENTO

Anni 13-15  

Vitovska – Venezia Giulia IGT – Az. Agr. Kante

Vitigno Vitovska in purezza. Terroir Nel Carso Triestino, il terreno prende proprio il nome di carsico ossia terra rossa alternata da roccia calcarea. Si tratta di vigneti con età media di 20 anni ad un'altitudine media di 250 metri s.l.m. La densità di piante per ettaro si aggira a 5.500 piante per ettaro ed al momento della vendemmia, nella prima metà di settembre, la resa è di 1 kg d’uva per pianta. Il clima è continentale ma la vicinanza del mare fa sentire la sua influenza garantendo notevoli escursioni termiche ideali per la maturazione delle uve. I forti venti di bora spazzolano le viti e sono un deterrente naturale contro le malattie fungine. Vinificazione e affinamento Vinificazione in bianco, fermentazione e affinamento per 12 mesi in barrique non nuove stabilizzazione 6 mesi in acciaio. Imbottigliamento senza filtrazioni. Note Sensoriali Colore: Oro dai riflessi paglierini. Profumo: raffinati fiori di tiglio e caprifoglio, ananas e papaia, cedro candito e miele d’acacia, in un susseguirsi esaltante di sapori sostenuti da mineralità marina e da una delicata crema di limone. Sapore: Cremoso e vellutato, corpo potente; assolutamente godibile e semplice grazie all’apporto salino. Persistente mineralità territoriale. Abbinamenti gastronomici: La piovra in peka con pomodori e olive. Temperatura di servizio: 12°C circa Grado alcolico: 13,5 % vol.

Sylvaner Alto Adige Valle Isarco DOC – Pacherof

  Vitigno 100% Sylvaner. Vigneti in conversione biodinamica. Terroir Siamo a Novacella, sopra Bressanone in Valle Isarco. I vigneti di proprietà situati a 650 metri sul livello del mare,  sono caratterizzati da un’età media delle piante di circa 35 anni. L’esposizione è ideale, verso sud, e i terreni si caratterizzano per un sottosuolo composto da sabbia, ghiaia e clausite, ricco di minerali. Ottima l’escursione termica fra il giorno e la notte si ricordi che ci troviamo in un’area vitivinicola decisamente nordica, ideale per accrescere i profumi all’interno degli acini di Sylvaner.  Un terreno di ghiaia limosabbiosa di origine morenica, da un lato, e un microclima caldo con notevole escursione termica tra il giorno e la notte dall’altro permettono a questo vino di raggiungere altissimi livelli di eleganza e complessità. Vinificazione e affinamento La vendemmia viene fatta a mano alla fine di ottobre. Resa per ettaro: 70 hl/ha. Segue una fermentazione lenta a temperatura controllata in cisterne d’acciaio inox. L’affinamento dura per circa 6 mesi su lieviti fini in fusti d’acciaio e 6 mesi in grandi botti di rovere da 20 hl. Caratteristiche organolettiche Colore: giallo brillante con riflessi verdolini. Profumo: al naso è fresco e con profumi di frutta tropicale, banana e ananas ma anche Note di fieno appena sfalciato, con richiami floreali. Sapore: all’assaggio è di corpo leggero tendente al medio, con un sorso rinfrescante e fruttato che pone in risalto l’armonia e l’eleganza generale che regnano durante la beva; chiude infine con una bella persistenza gustativa. al palato risulta pieno, fruttato e fresco. Abbinamenti gastronomici: come aperitivo, antipasti leggeri, speck, asparagi, piatti di pesce, carni bianche. Temperatura di servizio: 8°C. Grado Alcolico: 13%

Castello Svevo – Terre di Sicilia DOP Az. Agr. G. Milazzo

Vitigno Inzolia e Catarratto racchiusi in questo Blend “Castello Svevo”, nome che si ispira al Castello di Chiaramonte di Siculiana in provincia di Agrigento. Un palazzo fortificato, eretto nel XIII secolo, utilizzato da Federico II come residenza di caccia.   Terroir Zona di Produzione: altopiano di origine marnosa con elevata componente argillosa fortemente calcarea. Grazie al clima di Campobello di Licata, l’azienda, riesce ad ottenere una maturazione piena delle selezioni scelte, capaci di preservare freschezza, eleganza e vena aromatica. Un’espressione "mediterranea" che si manifesta con uno stile nelle scelte enologiche e di cantina tutte tese a preservare e valorizzare l'espressione territoriale. Vinificazione e affinamento La vendemmia, effettuata manualmente durante il mese di Settembre, porta acini ben maturi, che, una volta giunti nei locali adibiti alla vinificazione, vengono pressati sofficemente, fermentando in contenitori d’acciaio. Sempre in acciaio si effettua una leggera maturazione, che si protrae per circa 4 mesi, periodo al termine del quale il vino è pronto per essere imbottigliato e commercializzato. Colore: giallo paglierino luminoso Profumo: floreale e fruttato, con sentori di frutta e fiori bianchi, pesca e agrumi verdi quali limone e lime. Gusto: Fresco, equilibrato e immediato. Anche al palato emergono sapori e sentori agrumati, in particolare il limone ed il cedro. Agile, immediato, fruttato e succoso, con un sorso di facile scorrevolezza, molto invogliante, ed un finale piacevolmente minerale. Abbinamenti gastronomici: se ci si vuole concedere un sorso franco e schietto i risulta ideale da assaggiare all’aperitivo,  ma si abbina bene anche ai primi piatti a base di pesce. Temperatura di servizio: 10°C circa Grado alcolico: 12,5% vol
14.00 Leggi tutto

Roero Arneis DOCG – Az. Agr. Lorenzo Negro

VITIGNO & VIGNETO

Uve Arneis ottenute da diversi vigneti su terreni sciolti di origine marina.

VENDEMMIA & VINIFICAZIONE

Dalla metà di settembre, le uve selezionate sono raccolte a mano in cassette e sottoposte a pressatura soffice. Il mosto fermenta in vasche di acciaio inox a temperatura controllata salvaguardando gli aromi.

MATURAZIONE & AFFINAMENTO

Dopo la fermentazione il vino riposa sui propri lieviti durante l’inverno; viene imbottigliato in primavera e affina alcuni mesi in bottiglia.

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

Colore giallo paglierino, limpido. Profumi ampi ed eleganti; note di fiori bianchi e camomilla, fruttato intenso di mela golden, albicocca e pera. Fresco, sapido, ottimo equilibrio acido-alcolico, piacevole retrogusto mandorlato.

TEMPERATURA DI SERVIZIO

10° - 12° C

GRADAZIONE

~ 12,50 / 13,50 % vol.

EVOLUZIONE

~ 1 / 4 anni

ABBINAMENTI

Risotto gamberi e zucchine, Terrina di coniglio, Ravioli di pesce

IL TERRITORIO

I territori di produzione dei vini dell'Azienda Agricola Lorenzo Negro si concentrano interamente nel Roero, una storica regione geografica e vitivinicola situata nella parte nord-orientale della provincia di Cuneo, in Piemonte.

Composizione del Suolo: il terreno del Roero è celebre per le sue colline sabbiose, ricche di frammenti di fossili e conchiglie di origine marina risalenti all'epoca in cui la pianura padana era sommersa dal mare. Questo mix dona ai vini una spiccata mineralità e profumi intensi. Morfologia: I vigneti dell'azienda si sviluppano in un corpo quasi unico, caratterizzato da pendenze ripide e posizioni collinari che favoriscono un'ottima esposizione solare.

Malvasia – Venezia Giulia IGT – Az. Agr. Kante

Vitigno 100% Malvasia istriana Terroir  Nel Carso Triestino, il terreno prende proprio il nome di carsico ossia terra rossa alternata da roccia calcarea. Si tratta di vigneti con età media di 20 anni ad un'altitudine media di 250 metri s.l.m. La densità di piante per ettaro si aggira a 5.500 piante per ettaro ed al momento della vendemmia, nella prima metà di settembre, la resa è di 1 kg d’uva per pianta.  Il clima è continentale ma la vicinanza del mare fa sentire la sua influenza garantendo notevoli escursioni termiche ideali per la maturazione delle uve. I forti venti di bora spazzolano le viti e sono un deterrente naturale contro le malattie fungine. Vinificazione e affinamento Vinificazione in bianco, fermentazione e affinamento per 12 mesi in barrique non nuove stabilizzazione 6 mesi in acciaio, imbottigliamento senza filtrazioni.   Note Sensoriali  Colore: Giallo paglierino acceso. Profumo: Burro fuso e fioriture mediterranee, albicocca matura, pesca a polpa gialla e speziatura dolce. Sbuffi di roccia carsica e mineralità terrosa. Sapore: struttura potente e morbida, ricca di equilibranti richiami sapidi che conferiscono agilità. Delicate note speziate. Abbinamenti gastronomici: ottimo con un rombo chiodato al sale. Temperatura di servizio: 12°C circa.

ORTRUGO COLLI PIACENTINI DOC FRIZZANTE – Perini & Perini – Cantine 4 Valli

L’ambasciatore di Piacenza: l'Ortrugo Colli Piacentini DOC in purezza è un vino frizzante dal caratteristico retrogusto amarognolo delle sue uve, esaltato dal profumo fresco e intenso della menta e dei fiori freschi.

Vitigno

Ortrugo 100% Vigneti Viticultura esclusivamente di collina. Altitudini da 220 a 350 metri slm con terreni di medio impasto caratterizzati da una vena calcarea profonda.

Vinificazione

Dopo una crio-macerazione pellicolare per 24 ore e la fermentazione con lieviti selezionati a temperatura di 16°C, il vino viene messo in autoclave dove una lenta rifermentazione completa la sua fragranza donandogli un delicato petillant.

Analisi sensoriale

Colore Giallo paglierino tendente al verdognolo. Profumo Delicato e fragrante, con sentori di menta e fiori freschi. Sapore Secco, fresco, delicato e di buona sapidità, con retrogusto amarognolo. Gradazione 11,5% vol Residuo zuccherino 14 g/l Temperatura di servizio 6-8°C

 Abbinamenti

L'Ortrugo Colli Piacentini DOC è ideale come aperitivo, si abbina alla coppa e agli altri salumi della cucina piacentina. Non delude con antipasti, pastasciutta, risotto e pesce. Ci sono famiglie destinate a conoscersi, unirsi e tracciare un solco nella storia di un territorio. È quello che è successo ai Ferrari e ai Perini, che si sono incontrati per la prima volta nel 1882 e da allora hanno scritto insieme la storia del vino piacentino e italiano, fondando poi il gruppo Cantine 4 Valli, di cui Perini&Perini fa parte. La cura della vigna e l’amore per la natura vengono prima di tutto: ecco perché gli interventi in cantina sono minimi. Solo così possiamo mantenere al meglio le caratteristiche naturali delle nostre uve selezionate, e realizzare vini che siano piccole opere d’arte.
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