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Terramatta Aglianico Campania IGT Casa Setaro

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Descrizione

Descrizione

Vitigno

100% Aglianico a piede franco. Vitigno a bacca nera, con grappolo cilindrico, tendente al triangolare, pieno e di medie dimensioni. L’acino è di piccole dimensioni, tra il tondo e il leggermente ovale, succoso e di colore blu scuro intenso, mentre la sua buccia è molto pruinosa. Nelle terre dell’Italia Meridionale, e in Campania in particolare, l’Aglianico è il re dei vitigni se si considerano le varietà a bacca rossa, e come tale, regala sempre grandi soddisfazioni.

Terroir

Le uve provengono esclusivamente da vitigni situati all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio, ad una altitudine di 250-350 m, tra i comuni di Bosco del Monaco e Tirone della Guardia. Un terroir quindi estremamente vulcanico e minerale.

Vinificazione e affinamento

Selezione manuale delle uve, criomacerazione fino a 72 ore con successiva fermentazione a temperatura controllata per 8 giorni circa. Affinamento in acciaio per 12 mesi; dopo un breve passaggio in legno, riposa per 2 mesi in bottiglia.

NOTE SENSORIALI

Colore: rosso rubino intenso.

Profumo: al naso spiccano sentori floreali e fruttati di frutti di bosco, liquirizia con rimandi di fumè.

Gusto: in bocca risulta pieno ed intenso, con tannino lievemente vellutato.

Abbinamenti gastronomici: accompagna bene primi di terra e secondi di carne.

Temperatura di servizio: 14 – 16 °C

Grado alcolico: 14% vol.

L’azienda

Casa Setaro sorge a Trecase, in provincia di Napoli, all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio, dal 1995 è Riserva della Biosfera dell’UNESCO. L’azienda produce 50.000 bottiglie all’anno

 

Maggiori Informazioni

Informazioni aggiuntive

VITIGNO

Aglianico

DENOMINAZIONE

REGIONE

LA CANTINA
Casa Setaro sorge a Trecase, in provincia di Napoli, all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio, dal 1995 è Riserva della Biosfera dell’UNESCO. L’azienda produce 50.000 bottiglie all’anno E’ una storia legata da sempre all’insieme di tre elementi: la terra vulcanica, il clima mitigato dal mare del Golfo di Napoli e la meticolosa esperienza di una famiglia, impegnata a tramandare l’amore e il rispetto per la viticoltura da padre in figlio. La vigna a piede franco è il cuore pulsante di Casa Setaro: sono 12 ettari vitati, situati a un’altitudine compresa tra i 200 e i 350 metri s.l.m., con suoli vulcanici eterogenei, per differente presenza di lapilli e rocce effusive, e diversi minerali, a conferire ai vini un prezioso mosaico di sfumature. Il desiderio di Casa Setaro, a partire proprio dal vigneto, è quello di recuperare il carattere dei vitigni storici autoctoni vesuviani e di trasferirlo nel bicchiere con il massimo rispetto per l’autenticità del terroir e dell’identità del vitigno. Possono vantare nella loro produzione anche un vitigno praticamente sconosciuto, noto alla famiglia Setaro da generazioni ma mai del tutto divulgato come ora: il Caprettone, vitigno vesuviano a bacca bianca a partire da cui Massimo elabora il Lacryma Christi bianco e un innovativo spumante metodo classico. Non mancano poi i tipici Falanghina, Aglianico e Piedirosso, che deve il suo nome al colore che assumono i grappoli in maturazione, simile a quello delle zampe di colombo. Questo patrimonio inestimabile di valori e di viti a piede franco, geneticamente uniche, è il punto di partenza per produrre una gamma di vini di alta qualità e dalla forte identità. Tutto nasce dalla cura e dalla salubrità della materia prima: senza uve di qualità non si può ottenere un vino di eccellenza. Per Casa Setaro, l’amore per il vino è come l’amore per i figli. Ogni grappolo di uva deve crescere con la stessa benevola dedizione: per far bene oggi e far fare bene domani.

Prodotti Simili

Barbera d’Alba Doc – Az. Agr. Renato Fenocchio

Tipologia:

rosso fermo, secco.

Uve:

100% Barbera.

Grado alcolico: 14 vol%

Zona di produzione:

Langhe (CN); su terreni composti da marne grigio-azzurre più o meno sabbiose.

Vinificazione - affinamento:

Il Barbera d'Alba DOC nasce da un'attenta selezione delle uve; dopo la fermentazione matura in barrique per sei mesi.

Descrizione organolettica:

colore rosso rubino intenso; bouquet fruttato, che si armonizza con note di legno;  gusto armonico, ricco ed avvolgente, rimane ben bilanciato grazie ad una buona freschezza.

Temperatura di servizio: 16 - 18° C.

Abbinamenti:

Il barbera d'Alba Doc di Renato Fenocchio accompagna primi e secondi ed è ideale con formaggi stagionati.

Nei primi anni dell’800 la famiglia di Renato Fenocchio, l’attuale proprietario, da Monforte d’Alba si trasferì a Barbaresco con l’intento di condurre una cascina dove convivevano allevamento, coltivazione di vigneti, campi e noccioleti. Nel 1993, dopo aver lavorato per alcuni anni presso un’importante cantina di Barbaresco, Renato decise di proseguire la gestione dei terreni di famiglia e di costituire un’azienda agricola in proprio. Negli anni successivi, insieme alla moglie Milva, ampliarono l’azienda attraverso l’acquisizione di nuovi vigneti dove praticano, da sempre, un tipo di agricoltura sostenibile, senza l’utilizzo di pesticidi di sintesi, prediligendo tecniche naturali come il sovescio, la fertilizzazione organica, l’impiego di piretro naturale, zolfo e rame. Utilizzo minimo delle lavorazioni meccaniche e raccolta manuale delle uve.

L’attuale cascina Fenocchio sorge a Neive e vanta 6 ettari tra i comuni di Barbaresco, Neive e Treiso, oltre ad un l’oliveto a Villa Faraldi e a San Bartolomeo al mare, della superficie di 3000 mq.,

In cantina, dopo un’accurata selezione delle uve, si procede con una soffice pigiadiraspatura. Per le fermentazioni si utilizzano lieviti spontanei, non si eseguono filtrazioni dei vini per evitare di impoverirli e perdere le loro peculiarità. La buona acidità e la struttura dei vini permettono di contenere l’utilizzo dei solfiti. Nascono così vini schietti, puliti e tipici del territorio a cui appartengono.

Terre della Baronia Rosso – Sicilia DOP – Az. Agr. G. Milazzo

AGRICOLTURA:

Regime Biologico Certificato

UVE:

Nero d’Avola - Perricone ETÀ MEDIA VIGNETI: Contrada Fondirò, area Munti: 20 anni – Contrada Fondirò, area Arena Vecchio: 20 anni

TIPOLOGIA TERRENO:

Contrada Fondirò, area Munti: terreni argillosi neri, fortemente minerali – Contrada Fondirò, area Arena Vecchio: nella parte collinare più alta abbiamo uno spuntone di roccia calcarea che emerge nella collina, un poggio con un notevole pendio circondato dai terreni grigi franco-limosi del fondo valle

SISTEMA ALLEVAMENTO:

Spalliera con potatura a cordone speronato. Ceppi per ettaro: 5600. Resa per ettaro: 80 q

EPOCA DI RACCOLTA:

Ottobre. Manuale, in cassette da 14 kg

VINIFICAZIONE:

Dopo una macerazione prefermentativa a freddo di 24/48h, le uve vengono fatta fermentare in vinificatori orizzontali e verticali. MATURAZIONE: 12 mesi, parte in barriques di rovere e parte in serbatoi di acciaio. ALCOL: 14,5% Vol. TEMPERATURA DI SERVIZIO: 17-18 °C POTENZIALE INVECCHIAMENTO: Almeno 10 anni Terre della Baronia è il nome che abbiamo dato al nostro terroir: un’area vitivinicola racchiusa in un raggio di 3 km², costituita da 6 contrade suddivise in circa 50 sotto-aree e caratterizzata da una particolare concentrazione di suoli morfologicamente vari. La linea di vini che prende questo nome, caratterizzata dal forte impatto aromatico, nasce dalla valorizzazione dello stile nelle scelte enologiche e di cantina, tutte tese a preservare ed enfatizzare l’espressione territoriale.

NOTE SENSORIALI E ABBINAMENTI

Si presenta di un colore rosso impenetrabile. Al naso è ricco, con sentori dolci che ricordano la mora di gelso e la ciliegia nera. Speziature dolci ricordano la liquirizia, l’incenso e la bacca di cacao. Al palato è strutturato, con un carattere vigoroso ma allo stesso tempo elegante e fragrante, dotato di ottima persistenza. Ideale con primi piatti a base di carni e verdure, carni alla griglia, arrosti, selvaggina, formaggi a media stagionatura. L’azienda Milazzo, che coltiva la vite e produce vino da oltre 170 anni, è sita tra le colline a nord-est di Campobello Licata (AG). Si estende per circa 70 ettari, ed è una piccola parte di quella che fu la famosa Baronia di Ravanusa, dove si coltivano le migliori varietà autoctone e dove si coltivano oggi anche alcune varietà, principalmente lo Chardonnay, che sono state ritenute indispensabili per l’ottenimento di vini di alta qualità quali il metodo classico.

Valpolicella classico Superiore – Roccolo Grassi

Vitigno Blend di 60% Corvina, 15% Corvinone, 20% Rondinella, 5% Croatina. Terroir Questo vino è prodotto in una parte di vigneto pensata per produrre solo il Valpolicella, in cui non vengono selezionate le uve per l’Amarone; questo permette di avere più concentrazione, grande complessità e finezza aromatica. Vigneto Roccolo Grassi di 12 ettari (8 ettari sono riservati alla sola produzione di Valpolicella Superiore, i rimanenti 4 ettari di viti più vecchie sono per lʼAmarone e il Recioto). Un’esposizione a Sud - Est e un’altitudine 250 a 200 m. s.l.m. ed il terreno di origine basaltico vulcanica fanno sì che questo cru sia un punto di riferimento nel panorama enoico della Valpolicella.  Sistema di allevamento a Guyot con 7500 viti per ettaro con una resa di 1,2 kg per pianta. Vinificazione e affinamento Vendemmia la prima settimana di ottobre, quando l’uva è matura e ha raggiunto la completa maturazione polifenolica. Il Valpolicella Superiore Roccolo Grassi è ottenuto da circa il 50 % di uva fresca e 50 % di uva leggermente appassita per 20 giorni. La quantità di uva appassita ed il numero di giorni, variano di anno in anno; questa leggera disidratazione delle uve permette di cambiare il rapporto buccia/polpa e quindi di mantenere un frutto molto fresco, ma un po’ più concentrato e ricco in componenti nobili presenti nelle bucce. Fermentazione in vasche d’acciaio ad una temperatura di 25°-28°C a seconda dell’annata e della qualità delle bucce. Fermentazione per 15 giorni con rimontaggi e follature quotidiane. Malolattica svolta in legno e in modo naturale. Affinamento in barrique di rovere francese per 20 mesi; sosta per 10 mesi in bottiglia prima di essere commercializzato. Un vino buono subito ma ancor di più se si riesce a farlo maturare a dovere; infatti la famiglia Sartori come anche esperti del settore, segnalano l’apice del percorso evolutivo dopo 10-15 anni. Note Sensoriali Colore: rosso rubino carico. Profumo: al naso si avvertono note speziate, di tabacco e pepe bianco, note minerali, di grafite, di caffè, di ciliegia marasca, sentori di sottobosco e piccoli frutti come il ribes nero. Sapore: in bocca è corposo, morbido, di grande carattere e personalità. Presenta un tannino dolce, ma di grande profondità. Abbinamenti gastronomici: accompagna primi piatti a base di sughi di carne, secondi come carni arrosto o alla griglia, carni in umido e formaggi stagionati. Ottimo con coscia d’anatra cotta a bassa temperatura su ristretto di ribes. Temperatura di servizio: 18° - 20°C                                                                                               Grado alcolico: 14.5% vol.

Vignànima Rosso del Veneto I.G.T. – Az. Agr. Il Mottolo

  Vitigno Grande riserva composta da 100% Carmenere. In passato entrava a comporre il Serro, l’altra riserva dell’azienda, poi considerate la qualità elevata e la ricchezza di peculiarità si è deciso di vinificarlo da solo. Terroir L’azienda Il Mottolo si trova a metà tra i comuni di Baone e Arquà Petrarca, in una fascia collinare caratterizzata da un microclima particolarmente mite, che consente una equilibrata maturazione delle uve. Il nome deriva dai “motoli”, caratteristiche sporgenze calcaree, formatesi circa 30 milioni di anni fa a seguito di eruzioni sottomarine, successivamente riaffiorate in seguito al ritiro del mare dalla regione. L’esposizione delle vigne è a Sud – Est. Il suolo è prevalentemente calcareo ed il sistema di allevamento è il cordone speronato basso e Guyot, con densità ceppi/ha pari a 4500 – 10000. Un aspetto fondamentale di questo territorio è proprio la sua origine vulcanica, che conferisce a tutti i vini della zona particolari sfumature fisiche e organolettiche, uniche nel loro genere. Il risultato è di avere vini di struttura, ma connotati da note fresche e minerali, che conferiscono una grande bevibilità. Il vino dell’anima nasce da uve di carmenère proventi da un vigneto in cima alla collina dove il terreno diventa sempre più calcareo e chiaro, i vini invece sempre più caldi e scuri perché i vitigni a bacca rossa sui terreni calcarei maturano più uniformemente. Vinificazione e affinamento La vendemmia manuale con severa selezione dei grappoli, resa per ettaro: 45 ettolitri. Fermentazione in acciaio per 12-14 giorni con rimontaggi quotidiani e delestages. Matura in tonneau e barrique di 1° 2° e 3° passaggi per 22 mesi. Affinamento in bottiglia per 12 mesi. Produzione varia in basa alle annate: nel caso della 2017, produzione limitatissima a 2000 bottiglie. Vin de garage con un grande potenziale evolutivo, sà stupire subito ma ancor più con il passare del tempo. Note Sensoriali Colore: Rosso rubino scuro e compatto denso, da macchiare il calice. Profumo: è un’invasione di fresca balsamicità, fini erbe aromatiche, lavanda. Un rilascio lento ma graduale di marasche, ribes rosso, spezie orientali e tabacco mentolato. Ancora riecheggiano note verdi di arbusto, menta e pepe verde. Sapore: al gusto coniuga ricchezza, integrità e profondità: morbido l’ingresso, fitto il tannino, struttura dalla tonica muscolatura, deciso nerbo acido per un armonico equilibrio. Inizialmente un tannino graffiante e ruvido  che rivela tutta la sua maestosità con uno studiato abbinamento(un esempio su tutti spiedo di beccacce). Macchia mediterranea persistente all'epilogo. Conquista per la sua complessità: un po’ selvatico, di grande grinta gustativa e dal fascino trasgressivo. Abbinamenti gastronomici: E’ un vino di notevole struttura, tannico e persistente, da servire con cacciagione e selvaggina. Temperatura di servizio: 16° – 18°C Grado alcolico: 15% vol. FOTO ETICHETTA purtoppo non riesco a modificare quell'orrendo bordo fucsia... ed è quasi l'unica immagine che ho trovato on line

Piemonte Pinot Nero LavorareStanca – Az. Agr. Marcalberto

E’ il titolo di una piccola grande opera di Cesare Pavese. Unico vino prodotto che non segue la linea “Metodo Classico”. Nato dall’esigenza di produrre un Pino Nero vinificato in rosso che potesse poi essere assemblato per la produzione del Metodo Classico Rosè. Una piccola parte di esso viene imbottigliata così da permettere di scoprire, da un’altra prospettiva, l’anima sensoriale e gustativa delle nostre terre.

Vitigno

100% Pinot Nero

Periodo Vendemmia

La vendemmie avviene tra l'ultima settimana di agosto e la prima settimana di settembre.

Vinificazione

La vendemmia del Piemonte Pinot Nero Lavorare Stanca è interamente manuale. Diraspatura e una parziale pigiatura, con una conseguente macerazione pre-fermentativa a freddo per 5 giorni. La fermentazione alcolica e la macerazione, con una parte di raspi, avviene in acciaio per 12-15 giorni a temperatura controllata (26° C ca.). Svinatura e fermentazione malolattica in legno, con seguente affinamento per 12 mesi.

Caratteristiche organolettiche

Colore rosso rubino intenso con riflessi granata; profumi delicati che variano dalla frutta alle spezie, in bocca è morbido e sapido con tannini presenti che lasciano prevedere un grande potenziale di invecchiamento.

Grado alcolico

13,5%

La scelta del packaging

Ad ognuno la sua veste. La nostra azienda ha fatto la scelta, oltre a dare una vestizione unica ad ogni singolo prodotto, di creare anche box specifici per ogni tipologia di bottiglia. La scatola, prodotta in legno, andrà a riprendere le tonalità delle varie etichette, con lo scopo di aiutare i clienti nelle esposizioni e soprattutto nella vendita al dettaglio.

Il mondo Marcalberto

Marcalberto Experience rappresenta la sintesi di ciò che la nostra azienda oggi può offrire. Un elegante cofanetto in legno e plexiglass che può racchiudere quattro tipologie di Metodo Classico scelte direttamente da voi. Con Marcalberto Experience potrete provare la “summa” del nostro lavoro, racchiusa in una confezione originale, che comprende le diverse anime della nostra produzione.

GUTTURNIO COLLI PIACENTINI DOC VINO FRIZZANTE – Perini & Perini – Cantine 4 Valli

Il suo colore rubino brillante è inconfondibile, il sapore giovane e persistente è indimenticabile. Questo vino rosso frizzante è perfetto con minestre e carni bianchi saporite.

Vitigno

Barbera 60%, Bonarda 40% Viticultura esclusivamente di collina. Altitudini da 220 a 350 metri slm con terreni di medio impasto formati da argille leggermente calcaree.

Vinificazione

Dopo una pigiatura soffice e una macerazione a temperatura di 23°C per 6 giorni, il vino esaurisce la sua fermentazione lentamente a 18°C per mantenere inalterati i suoi aromi fruttati. Inizia quindi la rifermentazione in autoclave per completare con un delicato petillant la sua gradevole e rustica tipicità.

Analisi sensoriale

Colore Rosso rubino brillante con sfumature violacee. Spuma fine e persistente. Profumo Sentori fruttati e floreali, con note di viola e marasca. Sapore Morbido, piacevolmente effervescente e fragrante. Gradazione 11,5% vol Residuo zuccherino 14 g/l Temperatura di servizio 6-8°C

Abbinamenti

Salumi e affettati, carne alla griglia e formaggi giovani e di media stagionatura.

L'azienda

Ci sono famiglie destinate a conoscersi, unirsi e tracciare un solco nella storia di un territorio. È quello che è successo ai Ferrari e ai Perini, che si sono incontrati per la prima volta nel 1882 e da allora hanno scritto insieme la storia del vino piacentino e italiano, fondando poi il gruppo Cantine 4 Valli, di cui Perini&Perini fa parte. La cura della vigna e l’amore per la natura vengono prima di tutto: ecco perché gli interventi in cantina sono minimi. Solo così possiamo mantenere al meglio le caratteristiche naturali delle nostre uve selezionate, e realizzare vini che siano piccole opere d’arte. Già nel Medioevo, i pregiati vini piacentini venivano inviati alle corti di Francia e Spagna, perché particolarmente apprezzati: Gutturnio, Ortrugo, Barbera e Malvasia, fermi o frizzanti, giovani o invecchiati. Qui da noi, il vino è storia antica: basti pensare che dal vicino fiume Po, a fine ‘800, è stato ripescato il gutturium, un antichissimo boccale d’argento antesignano del tastevin, che ha poi dato il nome ad uno dei nostri vini più famosi. Dal gutturium bevevano tutti i commensali, passandoselo a turno: ecco perché a Piacenza, se si beve, si beve soprattutto in compagnia.

Barbaresco DOCG Rombone – Az. Agr. Renato Fenocchio

Tipologia:

rosso fermo, secco.

Uve:

100% Nebbiolo.

Grado alcolico: 14,5 vol%.

Zona di produzione:

uve provenienti dal Cru Rombone in Treiso, su terreni composti da marne blu e grigia alternate a sabbia.

Vinificazione - affinamento:

La vinificazione del Barbaresco Rombone Renato Fenocchio inizia con una fermentazione spontanea sulle bucce per 15 giorni in inox e continua con la maturazione in botti di Slavonia per almeno 12 mesi.

Descrizione organolettica:

Il colore è rosso granato, al naso esprime note eteree eleganti e pulite, mentre in bocca si presenta di grande struttura, di buona complessità e sapidità, secco e armonico, con tannini dolci e rotondi.

Temperatura di servizio: 16 - 18 °C.

Abbinamenti:

Il Barbaresco Rombone Renato Fenocchio si abbina a carni arrosto e selvaggina e accomapagna formaggi stagionati.

L'azienda

La cantina situata a Neive (CN), si estende per 11 Ha tra i comuni di Barbaresco, Treiso e appunto Neive, dove vengono coltivati vitigni di Dolcetto, Nebbiolo e Barbera. Fondata ufficialmente negli anni ‘90 da Renato e dalla moglie Milva, affonda le sue radici nei primi anni dell’800. La scelta del produttore è stata quella di orientarsi verso un’agricoltura sostenibile, senza l’utilizzo di pesticidi di sintesi, prediligendo tecniche naturali come il sovescio, la fertilizzazione organica, l’impiego di piretro naturale, zolfo e rame. Utilizzo minimo delle lavorazioni meccaniche e raccolta manuale delle uve, seguendo la filosofia che il vino è frutto di terra, piante, sole, nuvole, vento e pioggia, mani operose, arte e saperi, memoria ed intuizioni. E tanta pazienza. In cantina, dopo un’accurata selezione delle uve, si procede con una soffice pigiadiraspatura. Per le fermentazioni si utilizzano lieviti spontanei, non si eseguono filtrazioni dei vini per evitare di impoverirli e perdere le loro peculiarità. La buona acidità e la struttura dei vini permettono di contenere l’utilizzo dei solfiti. Nascono così vini schietti, puliti e tipici del territorio a cui appartengono.

Terrano – Venezia Giulia IGT – Az. Agr. Kante

Vitigno 100% Terrano, come dice il nome è legato alla terra rossa del Carso. Uva a bacca nera della famiglia dei Refoschi (Refosco dal peduncolo verde) che qui si esprime con vini dal colore acceso e intenso, con sentori di frutti di bosco, grande acidità, poco alcol e corpo discreto. Terroir Nel Carso Triestino, il terreno prende proprio il nome di carsico ossia terra rossa alternata da roccia calcarea. Si tratta di vigneti con età media di 20 anni ad un'altitudine media di 250 metri s.l.m. La densità di piante per ettaro si aggira a 5.500 piante per ettaro ed al momento della vendemmia, nella prima metà di settembre, la resa è di 1,5 kg d’uva per pianta. Il clima è continentale ma la vicinanza del mare fa sentire la sua influenza garantendo notevoli escursioni termiche ideali per la maturazione delle uve. I forti venti di bora spazzolano le viti e sono un deterrente naturale contro le malattie fungine. Vinificazione e affinamento Macerazione 2 settimane sulle bucce, fermentazione e quindi affinamento per 36 mesi in botti di rovere da 25 hl e imbottigliamento senza filtrazioni. Note Sensoriali Colore: Rosso rubino fitto e scuro, poco penetrabile. Profumo: Principalmente fruttato, con note che richiamano la ciliegia e la prugna. Sapore: Al palato è austero, tannico, di corpo pieno, caratterizzato da una buona vena acida unita ad una morbidezza voluttuosa. Chiude con un finale lungo. Abbinamenti gastronomici: arrosto di vitello ai porcini o formaggi stagionati. Temperatura di servizio: 18°C circa Grado alcolico: 12,5% vol.

Valpolicella classico Ripasso DOC “Re pazzo” – Terre di Leone

Vitigni 40% Corvina, 20% Corvinone, 25% Rondinella, 10% Molinara e 5% Oseleta.  Terroir I vigneti sorgono nei comuni di Marano di Valpolicella e nei comuni di Fumane, all’interno della zona DOC Classica ad un’altitudine di 420 metri s.l.m.  Vinificazione e affinamento Vendemmia fatta a mano in plateaux da 5 kg con successivo appassimento in fruttaio per circa 100 gg. Ripasso e rifermentazione del Valpolicella Classico Superiore sulle uve non completamente pressate dell'Amarone dell'annata in corso. Affinamento in tonneaux di rovere francese da 5 hl ed in botti di rovere francese da 25 hl per circa 22 mesi e successivamente in bottiglia per almeno 10 mesi. Caratteristiche organolettiche Colore: rosso rubino con tendenza al granato, di bella consistenza.  Profumo: impronta olfattiva intensa sulla radice di liquirizia, china, humus e corteccia e le nobiltà dei ricordi ematici, di pietra ferrosa e argilla bagnata. Man mano ecco presentarsi le fragranze della frutta, l’arancia rossa e la mora di rovo seguite da note floreali della viola e del glicine.  Sapore: sulle papille bella struttura ma la beva rimane fresca grazie anche ad un tannino domo ma ben presente e gradevole nota sapida che ci accompagna ad un finale mentolato.  Abbinamenti gastronomici: carni rosse, selvaggina.  Temperatura di servizio: 14 – 16°C Grado alcolico: 14 % vol

Nebbiolo d’Alba – Az. Agr. Bosco Pierangelo

Tipologia:

rosso fermo, secco.

Uve:

100% Nebbiolo
Grado alcolico: 15 vol%.
Zona di produzione: le uve selezionate del Nebbiolo d'Alba di Pierangelo Bosco provengono da vigneti siti a Borgata Boiolo nel comune di La Morra (CN), da suoli prevalentemente argilloso calcarei con vene di marne ad una altitudine di 350 - 400 m.sl.m..
Vinificazione - affinamento: La vendemmia avviene con raccolta manuale delle uve. Il mosto fermenta spontaneamente con macerazione a temperatura controllata, in acciaio, fino a 15 giorni, con rimontaggi e follature giornalieri. Successivamente viene svolta la  fermentazione malolattica per rendere più morbido il vino. Il vino matura per circa 12 mesi in tonneaux di diverso passaggio.

Descrizione organolettica:

Il nebbiolo d'alba di Pierangelo Bosco è colore rosso rubino intenso con riflessi violacei; al naso risulta fruttato, intenso di rutta rossa, sottobosco e spezie mentre al palato risulta di grande equilibrio tra note sapide e fruttate.

Temperatura di servizio:

16 - 18 °C

Abbinamenti:

carni rosse, formaggi stagionati, arrosti, selvaggina e grigliate.

L'azienda

I terreni dell' azienda appartengono alla famiglia Bosco da tre generazioni. Pietro Bosco, nato a La Morra in località Boiolo nel 1898 da Bosco Costanzo e Margherita, è stato il fondatore dell'azienda. Nel 1948 ha iniziato a rinnovare i vigneti colpiti dalla filossera, facendo impianti innovativi per l'epoca. Alcuni di essi fanno ancora parte dell'azienda. A lui è succeduto nel 1968 il figlio Costanzo, che negli anni ha acquistato i terreni confinanti espandendo l'azienda a circa 3 ettari di vigneti. Nel 1994 Pierangelo subentra al padre decidendo di restaurare la vecchia cascina, impiantando nuovi vigneti. L'azienda viene ampliata arrivando ad avere circa 8 ettari di vigneti nell'arco dei 10 anni successivi. Inizia a vinificare una piccola parte di Nebbiolo, scegliendo le uve con esposizione migliore. Nel 2004 Pierangelo raggiunge un livello qualitativo ritenuto buono e decide di produrre circa 2.500 bottiglie di Barolo Boiolo.
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