Informazioni Prodotto
Categoria: Rossi.€22.50
Vitigno
100% Terrano, come dice il nome è legato alla terra rossa del Carso. Uva a bacca nera della famiglia dei Refoschi (Refosco dal peduncolo verde) che qui si esprime con vini dal colore acceso e intenso, con sentori di frutti di bosco, grande acidità, poco alcol e corpo discreto.
Terroir
Nel Carso Triestino, il terreno prende proprio il nome di carsico ossia terra rossa alternata da roccia calcarea. Si tratta di vigneti con età media di 20 anni ad un’altitudine media di 250 metri s.l.m. La densità di piante per ettaro si aggira a 5.500 piante per ettaro ed al momento della vendemmia, nella prima metà di settembre, la resa è di 1,5 kg d’uva per pianta.
Il clima è continentale ma la vicinanza del mare fa sentire la sua influenza garantendo notevoli escursioni termiche ideali per la maturazione delle uve. I forti venti di bora spazzolano le viti e sono un deterrente naturale contro le malattie fungine.
Vinificazione e affinamento
Macerazione 2 settimane sulle bucce, fermentazione e quindi affinamento per 36 mesi in botti di rovere da 25 hl e imbottigliamento senza filtrazioni.
Note Sensoriali
Colore: Rosso rubino fitto e scuro, poco penetrabile.
Profumo: Principalmente fruttato, con note che richiamano la ciliegia e la prugna.
Sapore: Al palato è austero, tannico, di corpo pieno, caratterizzato da una buona vena acida unita ad una morbidezza voluttuosa. Chiude con un finale lungo.
Abbinamenti gastronomici: arrosto di vitello ai porcini o formaggi stagionati.
Temperatura di servizio: 18°C circa
Grado alcolico: 12,5% vol.
Informazioni aggiuntive
| VITIGNO | Terrano |
|---|---|
| DENOMINAZIONE | |
| REGIONE |
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Rosso Passo Collezione in Botte – Veneto IGT – Lenotti
GUTTURNIO RISERVA DOC “LA BARBONA”- IL POGGIARELLO
Vitigno
Barbera 55%, Bonarda 45% Terreno sciolto e calcareo, medio impasto tendente al sabbioso. Esposizione Sud-ovest. Sesti di impianto 3.600Piante/Ha. Gestione della vite a guyot semplice. Resa uva 50 Q.li/Ha. Metodi di difesa della vite con lotta biologica.Vinificazione e affinamento
Dopo la pigiatura, macerazione per 40 giorni. Fermentazione con lieviti di campo da noi selezionati a temperatura di 24-26°C. Il vino è stato messo in barrique di I e II passaggio per 14 mesi. Assemblaggio, leggera chiarifica e filtrazione finale.ANALISI SENSORIALE
Colore Rosso rubino intenso e profondo Sapore Autorevole e ricco di frutta, acidità equilibrata, la potenza alcolica è ben integrata nel finale di legno e liquirizia sostenuta da tannini vellutati. Finale ricco e balsamico Profumo Maturo e ampio con frutta matura e cuoio che si fondono in una leggera nota tostata. Completo e complesso. Gradazione 13,5% vol Residuo zuccherino 4 g/l Temperatura di servizio 6-8°CAbbinamenti
Il Gutturnio Riserva DOC La Barbona accompagna carni rosse e arrosti, selvaggina e formaggi di lunga stagionatura. Con un’attenzione così forte alla natura, alla terra e alla vigna, è naturale che gli interventi in cantina, poi, siano minimi: barrique di rovere francese selezionate, lieviti di campo e pochissime lavorazioni. Così le caratteristiche naturali dei nostri vini restano intatte. Negli anni ’80, con l’arrivo in azienda dalla quarta generazione, le famiglie rilevano 20 ettari di terreno in Val Trebbia con un elevato valore culturale ed enologico per Piacenza. Tra le dolci colline della valle nasce Il Poggiarello: una nuova sfida per i cugini Ferrari e Perini, con l’ambizione di diventare ambasciatori del territorio attraverso una viticoltura di eccellenza. Dopo 40 anni, Il Poggiarello è ancora una azienda a conduzione familiare. La quinta generazione si è affiancata ai genitori per portare avanti il progetto originale: produrre vini di altissima qualità, in grado di rappresentare al meglio la tradizione enologica piacentina.Terre della Baronia Rosso – Sicilia DOP – Az. Agr. G. Milazzo
AGRICOLTURA:
Regime Biologico CertificatoUVE:
Nero d’Avola - Perricone ETÀ MEDIA VIGNETI: Contrada Fondirò, area Munti: 20 anni – Contrada Fondirò, area Arena Vecchio: 20 anniTIPOLOGIA TERRENO:
Contrada Fondirò, area Munti: terreni argillosi neri, fortemente minerali – Contrada Fondirò, area Arena Vecchio: nella parte collinare più alta abbiamo uno spuntone di roccia calcarea che emerge nella collina, un poggio con un notevole pendio circondato dai terreni grigi franco-limosi del fondo valleSISTEMA ALLEVAMENTO:
Spalliera con potatura a cordone speronato. Ceppi per ettaro: 5600. Resa per ettaro: 80 qEPOCA DI RACCOLTA:
Ottobre. Manuale, in cassette da 14 kgVINIFICAZIONE:
Dopo una macerazione prefermentativa a freddo di 24/48h, le uve vengono fatta fermentare in vinificatori orizzontali e verticali. MATURAZIONE: 12 mesi, parte in barriques di rovere e parte in serbatoi di acciaio. ALCOL: 14,5% Vol. TEMPERATURA DI SERVIZIO: 17-18 °C POTENZIALE INVECCHIAMENTO: Almeno 10 anni Terre della Baronia è il nome che abbiamo dato al nostro terroir: un’area vitivinicola racchiusa in un raggio di 3 km², costituita da 6 contrade suddivise in circa 50 sotto-aree e caratterizzata da una particolare concentrazione di suoli morfologicamente vari. La linea di vini che prende questo nome, caratterizzata dal forte impatto aromatico, nasce dalla valorizzazione dello stile nelle scelte enologiche e di cantina, tutte tese a preservare ed enfatizzare l’espressione territoriale.NOTE SENSORIALI E ABBINAMENTI
Si presenta di un colore rosso impenetrabile. Al naso è ricco, con sentori dolci che ricordano la mora di gelso e la ciliegia nera. Speziature dolci ricordano la liquirizia, l’incenso e la bacca di cacao. Al palato è strutturato, con un carattere vigoroso ma allo stesso tempo elegante e fragrante, dotato di ottima persistenza. Ideale con primi piatti a base di carni e verdure, carni alla griglia, arrosti, selvaggina, formaggi a media stagionatura. L’azienda Milazzo, che coltiva la vite e produce vino da oltre 170 anni, è sita tra le colline a nord-est di Campobello Licata (AG). Si estende per circa 70 ettari, ed è una piccola parte di quella che fu la famosa Baronia di Ravanusa, dove si coltivano le migliori varietà autoctone e dove si coltivano oggi anche alcune varietà, principalmente lo Chardonnay, che sono state ritenute indispensabili per l’ottenimento di vini di alta qualità quali il metodo classico.PINOT NERO EMILIA IGT “LO STRANIERO”- IL POGGIARELLO
Vitigno
Pinot Nero 95%, Pinot Tintourier 5% Terreno di medio impasto, sub-alcalino, ricco di lastre rocciose. Esposizione Sud-est. Sesti di impianto 5000 Piante/Ha. Gestione della vite a Guyot semplice e cordone speronato. Resa uva 70 Q.li/Ha. Metodi di difesa della vite con lotta biologica.Vinificazione e affinamento
Dopo la pigiatura, macerazione prefermentativa a freddo. Fermentazione con lieviti selezionati a temperatura intorno ai 22-25°C. Il Pinot nero Emilia IGT Lo Straniero matura in barrique di II, III passaggio per 12 mesi. Assemblaggio, leggera chiarifica e filtrazione finale.ANALISI SENSORIALE
Colore Rosso rubino, con sfumature di amarena. Sapore Nobile ed elegante riempie la bocca di frutta e spezie. Grande equilibrio e raffinata acidità. Finale di tannini dolci a prospettare longevità. Profumo Particolarmente varietale, offre sentori persistenti di marasca e confettura di frutti rossi. Gradazione 13,5% vol Residuo zuccherino 4 g/l Temperatura di servizio 6-8°CAbbinamenti
Il Pinot nero Emilia IGT Lo Straniero si abbina a primi piatti saporiti, carni bianche selvatiche e cacciagione. Formaggi con lieve stagionatura.Riconoscimenti

94 PUNTI
Redazione Wine Meridian 2022
Valpolicella classico DOC “Re pazzo” – Terre di Leone
Vignànima Rosso del Veneto I.G.T. – Az. Agr. Il Mottolo
FUMIN VALLE D’AOSTA DOC- Az. Vitivinicola Lo Triolet
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Gusto
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ll Fumin Valle d'Aosta doc accompagna ottimamente carni rosse, volatili, cacciagione e formaggi stagionati.L'azienda
Valpolicella classico Ripasso DOC “Re pazzo” – Terre di Leone
Barbera d’Alba Doc – Az. Agr. Renato Fenocchio
Tipologia:
rosso fermo, secco.
Uve:
100% Barbera.
Grado alcolico: 14 vol%
Zona di produzione:
Langhe (CN); su terreni composti da marne grigio-azzurre più o meno sabbiose.
Vinificazione - affinamento:
Il Barbera d'Alba DOC nasce da un'attenta selezione delle uve; dopo la fermentazione matura in barrique per sei mesi.
Descrizione organolettica:
colore rosso rubino intenso; bouquet fruttato, che si armonizza con note di legno; gusto armonico, ricco ed avvolgente, rimane ben bilanciato grazie ad una buona freschezza.
Temperatura di servizio: 16 - 18° C.
Abbinamenti:
Il barbera d'Alba Doc di Renato Fenocchio accompagna primi e secondi ed è ideale con formaggi stagionati.
Nei primi anni dell’800 la famiglia di Renato Fenocchio, l’attuale proprietario, da Monforte d’Alba si trasferì a Barbaresco con l’intento di condurre una cascina dove convivevano allevamento, coltivazione di vigneti, campi e noccioleti. Nel 1993, dopo aver lavorato per alcuni anni presso un’importante cantina di Barbaresco, Renato decise di proseguire la gestione dei terreni di famiglia e di costituire un’azienda agricola in proprio. Negli anni successivi, insieme alla moglie Milva, ampliarono l’azienda attraverso l’acquisizione di nuovi vigneti dove praticano, da sempre, un tipo di agricoltura sostenibile, senza l’utilizzo di pesticidi di sintesi, prediligendo tecniche naturali come il sovescio, la fertilizzazione organica, l’impiego di piretro naturale, zolfo e rame. Utilizzo minimo delle lavorazioni meccaniche e raccolta manuale delle uve.
L’attuale cascina Fenocchio sorge a Neive e vanta 6 ettari tra i comuni di Barbaresco, Neive e Treiso, oltre ad un l’oliveto a Villa Faraldi e a San Bartolomeo al mare, della superficie di 3000 mq.,
In cantina, dopo un’accurata selezione delle uve, si procede con una soffice pigiadiraspatura. Per le fermentazioni si utilizzano lieviti spontanei, non si eseguono filtrazioni dei vini per evitare di impoverirli e perdere le loro peculiarità. La buona acidità e la struttura dei vini permettono di contenere l’utilizzo dei solfiti. Nascono così vini schietti, puliti e tipici del territorio a cui appartengono.
