Informazioni Prodotto
Categoria: Rossi.€28.00
Vitigno
Blend di 60% Corvina, 15% Corvinone, 20% Rondinella, 5% Croatina.
Terroir
Questo vino è prodotto in una parte di vigneto pensata per produrre solo il Valpolicella, in cui non vengono selezionate le uve per l’Amarone; questo permette di avere più concentrazione, grande complessità e finezza aromatica.
Vigneto Roccolo Grassi di 12 ettari (8 ettari sono riservati alla sola produzione di Valpolicella Superiore, i rimanenti 4 ettari di viti più vecchie sono per lʼAmarone e il Recioto). Un’esposizione a Sud – Est e un’altitudine 250 a 200 m. s.l.m. ed il terreno di origine basaltico vulcanica fanno sì che questo cru sia un punto di riferimento nel panorama enoico della Valpolicella. Sistema di allevamento a Guyot con 7500 viti per ettaro con una resa di 1,2 kg per pianta.
Vinificazione e affinamento
Vendemmia la prima settimana di ottobre, quando l’uva è matura e ha raggiunto la completa maturazione polifenolica.
Il Valpolicella Superiore Roccolo Grassi è ottenuto da circa il 50 % di uva fresca e 50 % di uva leggermente appassita per 20 giorni. La quantità di uva appassita ed il numero di giorni, variano di anno in anno; questa leggera disidratazione delle uve permette di cambiare il rapporto buccia/polpa e quindi di mantenere un frutto molto fresco, ma un po’ più concentrato e ricco in componenti nobili presenti nelle bucce.
Fermentazione in vasche d’acciaio ad una temperatura di 25°-28°C a seconda dell’annata e della qualità delle bucce. Fermentazione per 15 giorni con rimontaggi e follature quotidiane. Malolattica svolta in legno e in modo naturale. Affinamento in barrique di rovere francese per 20 mesi; sosta per 10 mesi in bottiglia prima di essere commercializzato. Un vino buono subito ma ancor di più se si riesce a farlo maturare a dovere; infatti la famiglia Sartori come anche esperti del settore, segnalano l’apice del percorso evolutivo dopo 10-15 anni.
Note Sensoriali
Colore: rosso rubino carico.
Profumo: al naso si avvertono note speziate, di tabacco e pepe bianco, note minerali, di grafite, di caffè, di ciliegia marasca, sentori di sottobosco e piccoli frutti come il ribes nero.
Sapore: in bocca è corposo, morbido, di grande carattere e personalità. Presenta un tannino dolce, ma di grande profondità.
Abbinamenti gastronomici: accompagna primi piatti a base di sughi di carne, secondi come carni arrosto o alla griglia, carni in umido e formaggi stagionati. Ottimo con coscia d’anatra cotta a bassa temperatura su ristretto di ribes.
Temperatura di servizio: 18° – 20°C
Grado alcolico: 14.5% vol.
Informazioni aggiuntive
| VITIGNO | Corvina, Corvinone, Croatina, Rondinella |
|---|---|
| REGIONE | |
| DENOMINAZIONE |
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Barbera d’Alba Doc – Az. Agr. Renato Fenocchio
Tipologia:
rosso fermo, secco.
Uve:
100% Barbera.
Grado alcolico: 14 vol%
Zona di produzione:
Langhe (CN); su terreni composti da marne grigio-azzurre più o meno sabbiose.
Vinificazione - affinamento:
Il Barbera d'Alba DOC nasce da un'attenta selezione delle uve; dopo la fermentazione matura in barrique per sei mesi.
Descrizione organolettica:
colore rosso rubino intenso; bouquet fruttato, che si armonizza con note di legno; gusto armonico, ricco ed avvolgente, rimane ben bilanciato grazie ad una buona freschezza.
Temperatura di servizio: 16 - 18° C.
Abbinamenti:
Il barbera d'Alba Doc di Renato Fenocchio accompagna primi e secondi ed è ideale con formaggi stagionati.
Nei primi anni dell’800 la famiglia di Renato Fenocchio, l’attuale proprietario, da Monforte d’Alba si trasferì a Barbaresco con l’intento di condurre una cascina dove convivevano allevamento, coltivazione di vigneti, campi e noccioleti. Nel 1993, dopo aver lavorato per alcuni anni presso un’importante cantina di Barbaresco, Renato decise di proseguire la gestione dei terreni di famiglia e di costituire un’azienda agricola in proprio. Negli anni successivi, insieme alla moglie Milva, ampliarono l’azienda attraverso l’acquisizione di nuovi vigneti dove praticano, da sempre, un tipo di agricoltura sostenibile, senza l’utilizzo di pesticidi di sintesi, prediligendo tecniche naturali come il sovescio, la fertilizzazione organica, l’impiego di piretro naturale, zolfo e rame. Utilizzo minimo delle lavorazioni meccaniche e raccolta manuale delle uve.
L’attuale cascina Fenocchio sorge a Neive e vanta 6 ettari tra i comuni di Barbaresco, Neive e Treiso, oltre ad un l’oliveto a Villa Faraldi e a San Bartolomeo al mare, della superficie di 3000 mq.,
In cantina, dopo un’accurata selezione delle uve, si procede con una soffice pigiadiraspatura. Per le fermentazioni si utilizzano lieviti spontanei, non si eseguono filtrazioni dei vini per evitare di impoverirli e perdere le loro peculiarità. La buona acidità e la struttura dei vini permettono di contenere l’utilizzo dei solfiti. Nascono così vini schietti, puliti e tipici del territorio a cui appartengono.
