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Alta Langa DOCG Extra Brut Millesimato – Az. Agr. Marcalberto

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Descrizione

Descrizione

Il millesimato va ad indicare la singola annata da cui proviene il vino contenuto nella bottiglia. Da sempre prodotto da un’accurata selezione interna delle basi, prodotte in una determinata vendemmia. L’Alta Langa Extra Brut si pone come intento principale quello di valorizzare e raccontare al meglio le varie peculiarità che ogni annata ha da esprimere.

Vitigno

Pinot Nero – Chardonnay

Periodo Vendemmia

Ultima decade di agosto

Vinificazione

Vendemmia interamente manuale. Spremitura soffice a grappolo intero con torchio tradizionale Coquard, frazionamento delle varie fasi di pressatura e basse rese uva/mosto. Fermentazione alcolica delle basi in parte in inox e in parte in legni di rovere francese usati con successivo affinamento sulle proprie fecce. Messa in bottiglia per la presa di spuma senza filtrazione ne chiarifiche, con affinamento sui lieviti di 36 mesi.

Zuccheri residui

3,5 g/l – Extra Brut

Caratteristiche organolettiche

Perlage fine e persistente, colore giallo paglierino carico con sfumature leggermente ambrate. All’olfatto svela note di pane appena sfornato. In bocca si presenta notevolmente strutturato e dotato di una particolare avvolgenza.

Grado alcolico

12,5% vol

Ad ognuno la sua veste

La nostra azienda ha fatto la scelta, oltre a dare una vestizione unica ad ogni singolo prodotto, di creare anche box specifici per ogni tipologia di bottiglia. La scatola, eseguita in cartotecnica, andrà a riprendere le tonalità delle varie etichette, con lo scopo di aiutare i clienti nelle esposizioni e soprattutto nella vendita al dettaglio.

L’azienda

L’ azienda a “trazione famigliare” nasce nel cuore di Santo Stefano Belbo e gravita all’interno di una casa che respira affinità con le piccole maison di alcuni Récoltant in Champagne.

Qui, nella storica cantina scavata nel tufo, risalente alla prima metà dell’800, sono state messe a “riposare” le prime bottiglie di Metodo Classico. In tempi recenti i locali di vinificazione sono stati trasferiti in una antica cascina a pochi passi dalla sede aziendale, altra piccola enclave nel centro storico del paese.

L’azienda agricola Marcalberto nasce e intraprende il suo percorso artigianale nei primi anni ‘90 ad opera di Piero Cane, già affermato enologo all’interno del mondo spumantistico nazionale. Marco e Alberto, i figli a cui è dedicato il nome dell’azienda, seguono le orme del padre Piero ed oggi gestiscono attivamente e scrupolosamente tutte le fasi del processo produttivo. All’interno della filiera Marcalberto ricopre altresì un ruolo molto significativo la madre Marina in qualità di trait d’union aziendale.

LA CANTINA
La nostra piccola azienda a “trazione famigliare” nasce nel cuore di Santo Stefano Belbo e gravita all’interno di una casa che respira affinità con le piccole maison di alcuni Récoltant in Champagne. Qui, nella storica cantina scavata nel tufo, risalente alla prima metà dell’800, sono state messe a “riposare” le prime bottiglie di Metodo Classico. In tempi recenti i locali di vinificazione sono stati trasferiti in una antica cascina a pochi passi dalla sede aziendale, altra piccola enclave nel centro storico del paese.

Prodotti Simili

Francesco I Rosé Franciacorta D.O.C.G. Brut – Uberti

  Vitigno Blend di Chardonnay 60% - Pinot Nero 40%.   Terroir Le uve provengono da vigneti situati sulle colline del Franciacorta di proprietà dell’Azienda, viticoltori sin dal 1793. Una linea di Franciacorta che deve il nome a Francesco I, Re di Francia dal 1515 al 1547, colui il quale per primo sottolineò le virtù di quel bianco che era diventato spumeggiante per errore, gettando così le basi culturali di un vino che nel giro di pochi decenni si sarebbe imposto in tutto il mondo come quello “dei re”. Vigneti nei comuni di Erbusco, Adro, Cazzago S.M. Loc. Calino Terreni collinari di origine morenica, ricchi di scheletro e di minerali, asciutti, ben esposti e sempre ventilati. Età media delle viti oltre 15 anni.   Vinificazione e affinamento Dopo una rigorosa selezioni dei grappoli, parte del Pinot Nero rimane alcuni giorni a contatto con le proprie bucce per la presa del colore; la cuvée tra lo Chardonnay e il Pinot Nero, vinificati in vasche di acciaio, viene fatta poco prima dell’imbottigliamento. Dopo il tiraggio in primavera, trascorre un periodo di oltre 30 mesi sui lieviti ed in seguito alla sboccatura almeno 6 mesi prima della messa in commercio.   Note Sensoriali Colore: rosa confetto con riflessi aranciati. Perlage: spuma abbondante e dal perlage fine e persistente Profumo: al naso esprime decisi sentori fruttati di fragola, pompelmo, cannella e di gesso. Sapore: Al palato è soffice, fruttato e avvolgente. Intenso, piacevolmente fresco e persistente. Abbinamenti gastronomici: a tutto pasto, si abbina a ricchi piatti di pesce, anche tartare, e delicate preparazioni a base di carne bianca. Temperatura di servizio: 6-8°C circa Grado alcolico: 13% vol Zuccheri residui:  7 g/l

ALTA LANGA DOCG NATURE MILLESIMATO BLANC DE NOIRS – Az. Agr. Marcalberto

Alta Langa DOCG Nature

Ispirati in una sera d’estate da una particolare bottiglia di Champagne. Da quella scintilla è iniziata una scommessa con noi stessi. Far nascere anche nella nostra azienda uno spumante privo di solfiti aggiunti. Ci sono voluti anni di sperimentazioni, in cui abbiamo percorso molte strade non tracciate, prima di poter mettere in commercio in forma continuativa il nostro Nature. Monovitigno a bacca nera è stato il primo Metodo Classico italiano senza solfiti aggiunti prodotto in maniera seriale.

Vitigno

Pinot Nero

Vinificazione

La vendemmia dell'Alta Langa DOCG Nature è interamente manuale. Spremitura soffice a grappolo intero con torchio tradizionale Coquard, frazionamento delle varie fasi di pressatura e basse rese uva/mosto. Fermentazione alcolica delle basi in legni di rovere francese usati con successivo affinamento sulle proprie fecce. Messa in bottiglia per la presa di spuma senza filtrazione ne chiarifiche. Prodotto esclusivamente in assenza di solfiti aggiunti.

L'affinamento

Il sapiente utilizzo dei legni L’utilizzo del legno di varie dimensioni, dalla barrique alla botte grande, per la prima fermentazione e il successivo affinamento di entrambi i vitigni, accompagna il nostro orientamento enologico e stilistico fin dalle primissime vinificazioni. Legno accuratamente selezionato, di vari passaggi, vissuto non esclusivamente come contenitore, ma come vero e proprio conferitore di un’evoluzione identitaria del vino.

Zuccheri residui

2,8 g/l - Brut Nature

Caratteristiche organolettiche

Perlage fine e persistente, colore giallo paglierino intenso con riflessi dorati. Naso molto espressivo, con sentori di fetta biscottata ed agrumi. Al palato risulta complesso e vibrante; freschezza e persistenza straordinarie.

Grado alcolico

12,5%

La scelta del packaging

Ad ognuno la sua vista. La nostra azienda ha fatto la scelta, oltre a dare una vestizione unica ad ogni singolo prodotto, di creare anche box specifici per ogni tipologia di bottiglia. La scatola, prodotta in legno, andrà a riprendere le tonalità delle varie etichette, con lo scopo di aiutare i clienti nelle esposizioni e soprattutto nella vendita al dettaglio.

Francesco I Franciacorta D.O.C.G. Brut – Uberti

  Vitigno Uve per 75% Chardonnay, 10% Pinot Bianco, 15% Pinot Nero. Vigne con età media di 15 anni. Terroir Le uve provengono da vigneti situati sulle colline del Franciacorta di proprietà dell’Azienda, viticoltori sin dal 1793. Una linea di Franciacorta che deve il nome a Francesco I, Re di Francia dal 1515 al 1547, colui il quale per primo sottolineò le virtù di quel bianco che era diventato spumeggiante per errore, gettando così le basi culturali di un vino che nel giro di pochi decenni si sarebbe imposto in tutto il mondo come quello “dei re”. Vigneti nei comuni di Erbusco, Adro, Cazzago S.M. Loc. Calino e Cologne Terreni collinari di origine morenica, ricchi di scheletro e di minerali, asciutti, ben esposti e sempre ventilati. Vinificazione e affinamento Il mosto ottenuto dopo una leggera pressatura dei grappoli viene fatto fermentare in contenitori di acciaio inox e rimane a riposare fino alle messa in bottiglia per la presa di spuma. Dopo una maturazione di almeno 36 mesi sui propri lieviti, le bottiglie vengono sottoposte all’operazione di remuage e dogorgement; vengono messe in commercio dopo almeno 6 mese dalla sboccatura. Note Sensoriali Colore: giallo paglierino, con perlage finissimo e persistente. Profumo: suadente, delicato e minerale con sentori di crosta di pane, fiori bianchi, agrumi tipo il bergamotto e pesca gialla. Sapore: in bocca risulta armonico, elegante, bella spalla acida e di lunga persistenza. Abbinamenti gastronomici: accompagna molto bene tutti i piatti a base di pesce, crostacei, frutti di mare, è indicato anche per aperitivo e antipasti in generale. Temperatura di servizio: 6° - 7°C                  Grado alcolico: 13% vol. Zuccheri residui: 7 g/l.

Crémant d’Alsace Extra Brut – Domaine Loberger

  Vitigno Un Blend composto da metà Chardonnay, e per il resto Pinot Bianco, Pinot Nero, Pinot Grigio grosso modo in egual misura. Terroir I vigneti alsaziani sono situati sulle colline dei Vosgi inferiori a un'altitudine compresa tra 180 e 400 metri, vale a dire sopra gli strati di nebbia trovati nelle pianure. Il sole e altre condizioni geologiche di accumulo di calore sono di gran lunga superiori a quelle della pianura. Queste colline dei Vosgi inferiori si trovano nella zona di "ombra della pioggia" dei Vosgi, infatti, questa zona è quella che conta meno precipitazioni di tutta Francia. In autunno le giornate calde si alternano a notti fresche, ideali per una maturazione lunga e lenta dell'uva. La geologia alsaziana può essere paragonata a un mosaico: granito, calcare, argilla, scisto e arenaria. Questa grande varietà di terroir crea un ambiente fiorente per diverse uve, fra cui Pinot Bianco, Riesling, Muscat, Pinot Grigio, Gewurztraminer e Pinot Nero.   Vinificazione e affinamento La vinificazione rispettosa va di pari passo con un metodo di vinificazione privo di tutte le misure restrittive verso lo sviluppo naturale in vigneto. È diventata la norma lasciare che le cose modellino il più naturalmente possibile: lieviti indigeni e intervento umano il meno possibile. Ogni annata rappresenta un incontro intimo tra uomo e terroir. Affinamento per 30 mesi sui lieviti. Note Sensoriali Colore: giallo paglierino con riflessi dorati. Perlage: fine ed elegante in grado di sedurre ogni palato Profumo : Questo Crémant libera i delicati aromi di frutti bianchi come la mela e la pera, nonché un tocco di sapori di albicocca ma poi anche lamponi e prugne mature. Questa sinfonia è quindi elevata da note di frutta secca e fiori bianchi. Un Crémant pieno di eleganza e freschezza. Buona sapidità il finale ricorda fragranti note di crosta di pane, poi erbe aromatiche e spezie dolci. Gusto: palato è cremoso e fresco, con un bordo di struttura fenolica e sottili nozioni di polpa di mela. Speziatura interessante e finale molto secco. Abbinamenti gastronomici : è perfetto come aperitivo o per accompagnare antipasti di frutti di mare e pesce o carni bianche soprattutto se accompagnate da salse cremose. Prelibato con i formaggi soprattutto quelli a base di latte di capra. Temperatura di servizio:  5 - 7°C Grado alcolico : 12,5%

T Erbaluce di Caluso DOCG Vendemmia Tardiva – Az. Agr. Cieck

Nasce dalla collaborazione con Il Dipartimento di Agraria dell’Università di Torino. La grande esperienza di Remo e le conoscenze del dipartimento hanno dato vita a T, vendemmia tardiva di Erbaluce. L’uva viene lasciata sui tralci fono a due settimane oltre la fine della vendemmia. Il nome T è ispirato a due valori: tradizione e terroir.

Vitigno

100 % Erbaluce

Caratteristiche del vigneto

A pergola, su terreno morenico. Altitudine 320 mt circa s.l.m.. esposizione Sud, sud-ovest. Età media 30 anni.

Maturazione e Affinamento

Il vinoT erbaluce di caluso docg matura 8 mesi in legno e affina 12 mesi in bottiglia.

In cantina

Le uve vengono pressate e poste a fermentare in vasche di acciaio a temperatura controllata. Segue un periodo di maturazione sui lieviti in tonneau in rovere a media tostatura con la tecnica del battonage. Viene imbottigliato durante l’estate successiva alla vendemmia ed affina in bottiglia 12 mesi.

Nel bicchiere

Colore: giallo paglierino dai riflessi dorati. Profumo: intenso, persistente, appaga e convince con note dolci e profonde Sapore: pieno, lungo ed armonioso come si addice ad un vino di rango.

In tavola

Il T Erbaluce di Caluso DOCG vendemmia tardiva  accompagna piatti di carne bianca e verdure, pesce o formaggi freschi. Servire fresco (10 – 12° C). 13% vol

L'azienda

Siamo a San Giorgio Canavese, in Piemonte, tra Torino e Ivrea. Coltiviamo 13 ettari di vigneti. È quasi tutto Erbaluce, vitigno bianco antico e autoctono del Canavese. Il resto sono sempre vitigni autoctoni: Nebbiolo, Barbera, Neretto, Freisa. La particolarità di questa zona sono i vigneti a pergola, ovvero un sistema di allevamento che crea appunto degli ampi pergolati in vigna. L’uva si vendemmia raccogliendo i grappoli in alto. L’azienda nasce nel 1985 a pochi chilometri da San Giorgio, ad Aglié. All’inizio fu un gioco. Voleva essere una piccola Casa spumantiera. Remo, figlio di contadini e progettatore di macchine da scrivere all’Olivetti, fa un viaggio in Francia per imparare a fare lo spumante. Nel 1985, inizia con pochi ettari di vigneto e la prima vinificazione: poco più di 2500 bottiglie di Erbaluce Metodo Classico. Entrò in commercio nel 1987. Fu l’esordio dell’azienda Cieck che porta il nome dell’antica cascina. Ora ci siamo trasferiti in località Castagnola a San Giorgio Canavese. Il vigneto più antico è il Misobolo che oggi è il nome di un nostro Erbaluce. Qui abbiamo ancora una vite a piede franco che ha quasi un secolo di vita. Fu impiantata prima dell’attacco di filossera di inizio 900. La custodiamo con cura. Misobolo è un nome catastale storico del paese: oggi c’è un santuario ed è seppellita Teresa Belloch, cantante lirica, musa di Giocchino Rossini. Qui prendeva l’uva a fine 800 Pietro Falconieri, trisavolo di Lia. Affascinato dal metodo Martinotti, appena nato, provò a farlo anche lui con una botte molto robusta. Era il «vin sfursà» che si teneva a fermentare spontaneamente nella botticella fino alla settimana di Pasqua quando era tempo di toglierlo dalla botte e berlo. Poi ci sono il vigneto Brajassa della Mariuccia, la zia di Domenico; il vigneto Castagnola; il vigneto Cascinetto; il vigneto Biaulej (delle Betulle). I vigneti di Freisa sono di Carlin, papà di Domenico. Continuiamo a coltivare per affetto anche due piccoli filari di pinot grigio di nonno Giacomo.

Methius Brut Riserva – Trento DOC – Cantina Dorigati

La famiglia Dorigati opera da cinque generazioni dal lontano 1858 a Mezzocorona, località vicino a Trento; a tutt’oggi la produzione è gestita dalla famiglia in collaborazione con l’amico Enrico Paternoster. I vigneti si trovano nella Piana Rotaliana, in una zona resa fertile dal fiume Noce, ideale per la produzione del Teroldego Rotaliano DOC. Ma l’azienda Dorigati non è conosciuta solo per i pregiati vini rossi, ma anche per il meraviglioso Trento DOC, il Methius, nato nel 1986 per volontà dei due fondatori, gli amici enologi Carlo Dorigati ed Enrico Paternoster. Il nome deriva dalla ricerca di un toponimo locale, già presente quando i celti abitavano questa regione, che accomuna l’origine del prodotto aziendale al territorio di nascita. I vigneti, costituiti da 60% di Chardonnay e 40 % di Pinot nero, sono ubicati nella fascia collinare di Faedo e Pressano a 350-500 m di altitudine. Esiste solo la versione Riserva, nei lieviti matura 60 mesi ed ogni bottiglia viene coccolata passando almeno 55 volte per le mani dell’uomo. Dietro a questo metodo classico sta la passione e la cura dei particolari; la produzione viene eseguita tutta a mano ed è curata in ogni dettaglio con una filosofia tutta familiare. Le bottiglie annue prodotte sono 15.000. Questo meraviglioso Trento DOC ha ottenuto 11 volte “i Tre bicchieri” Gambero Rosso, 8 volte “i 5 Grappoli” Bibenda e 2 volte “Grande vino” Slow Wine.  

Comarì del Salem Franciacorta Brut – Uberti

  Vitigno Un blend di Chardonnay 80% e Pinot Bianco 20% del vigneto Salem, vecchie vigne a 240 m. slm. La filosofia aziendale giudica imprescindibile la scelta di una coltivazione dei vigneti rispettosa del territorio, per ottenere vini di assoluto pregio: di qui la scelta di non utilizzare diserbanti o concimi chimici, di adottare unicamente lavorazioni a mano, di impiegare esclusivamente concimi naturali e di limitare al minimo i trattamenti della vite.   Terroir Un singolo vigneto in Erbusco, Comarì del Salem per l’appunto, attribuisce il nome a questo millesimato. Comarì del Salem è il vigneto storico dell’azienda, acquistato dalla famiglia Uberti dal Comarì, figlio della comare, la levatrice del paese.  Salem è il nome dell’appezzamento, che in aramaico signìfica “terra di pace”: sull’etichetta il vigneto è raffigurato come un globo abbracciato da Gea, madre Terra. Il vigneto Comarì situato in Erbusco, il comune al "centro" della Franciacorta si contraddistingue per ottime esposizioni e terre drenanti e sassose. Vinificazione e affinamento Dopo una rigorosa selezioni dei grappoli ed una leggera pigiatura, la fermentazione del mosto avviene, parte in barriques di rovere francese da 2,25hl e parte in acciaio. In seguito al tiraggio in primavera, trascorre un periodo di oltre 60 mesi sui lieviti e dopo la sboccatura trascorrono almeno 6 mesi prima della messa in commercio.   Note Sensoriali Colore: giallo oro con lievi sfumature verdognole Perlage: perlage sottile e persistente     Profumo: intenso e complesso, di miele, frutta secca, ananas, vaniglia, pepe bianco ma ancor di più  cioccolato bianco e con delicate note boisé. Sapore: nota tostata subito a galla. Lungo e ampio, cremoso, vellutato, armonico e delicato. Abbinamenti gastronomici:  è un Franciacorta di grande personalità, ottimo abbinato ad antipasti di mare anche con pesce crudo, adatto all'abbinamento con risotti o primi piatti anche strutturati con sughi di pesce. Perfetto con Parmigiano Reggiano 30 mesi e più. Temperatura di servizio: 6-8 C° circa Grado alcolico: 13% vol Zuccheri residui:  3 g/l

Franciacorta Brut Rosé D.O.C.G. – La Fioca

Vitigno Chardonnay, Pinot Nero nella percentuale minima del 25% vinificate in rosato per un breve contatto mosto/bucce.   Terroir Il suolo di origini moreniche della Franciacorta che si è così composto con terreni alloctoni all’epoca delle glaciazioni, ha come caratteristiche fondamentali un’enorme ricchezza di minerali aggiunti, diversi da quelli derivanti solo da rocce presenti in loco (terreni autoctoni), che costituisce la base fondamentale per una viticoltura di qualità. Clima di tipo continentale, trae enormi benefici dalla vicinanza del lago che ha un enorme effetto mitigante delle temperature sia d’estate che d’inverno.  Inoltre, la presenza del lago e delle torbiere contribuisce in estate all’instaurarsi di elevate masse di umidità, che scontrandosi con le correnti fredde che giungono dalle vallate alpine si traducono in episodi temporaleschi che possono essere frequenti nel periodo primaverile estivo, periodo vegetativo della vite. I vigneti sono situati presso la Fiòca, Tesa, Camaione e Quintalane, siti nel comune di Corte Franca (BS), media collina, coltivazione con sistema Guyot (5.000 ceppi per Ha).   Vinificazione e affinamento Ottenuto con il metodo della rifermentazione naturale in bottiglia: il vino base viene conservato a bassa temperatura in contenitori di acciaio, mentre il suo affinamento in bottiglia dura almeno 24 mesi. Il successivo rémuage si esegue in 24 giorni ed è effettuato a mano, utilizzando pupitres in legno. Anche le operazioni di dégorgement avvengono manualmente. Il vino dopo la sboccatura viene ulteriormente affinato in bottiglia per almeno 2/3 mesi.   Note Sensoriali Colore: rosato più o meno intenso, secondo le annate. Perlage: spuma e corona ben evidenti, perlage sottile e persistente. Profumo: profumo caratteristico con delicato sentore di lievito, si prosegue con un mix di fiori e vegetali che richiamano rosa, peonia, erba medica, fieno e macchia mediterranea estiva. Poi si fa spazio il frutto, che sa di mela, pompelmo, arancia, melagrana, lampone e ribes. Sapore: sapore sapido, fresco, fine ed armonico, buona corrispondenza naso/palato. Finale di agrumi in gelatina. Abbinamenti gastronomici: ottimo come aperitivo, ben si presta ad accompagnare in ogni ora della giornata tutti i piatti, anche un po’ piccanti. Temperatura di servizio: 8°C circa Grado alcolico: 12,5% vol Zuccheri residui: 8 g/l

Spumante Brut Nature Ancestrale “Nudo” – La Fioca

Vitigno Chardonnay e Pinot Nero. L’azienda ha voluto ottenere uno spumante per chi sa capire l’essenza stessa del vino lontano dalla standardizzazione del gusto. Tanto è vero che i primi assaggi ci dicono che ogni bottiglia è leggermente diversa da quella precedente: insomma, un vino per definire il quale, l’aggettivo unico non è usato a caso. Terroir  Il suolo di origini moreniche della Franciacorta che si è così composto (terreni alloctoni), ha come caratteristiche fondamentali un’enorme ricchezza di minerali aggiunti, diversi da quelli derivati solo da rocce presenti in loco (terreni autoctoni), che costituisce la base fondamentale per una viticoltura di qualità. Il vigneto La Fiòca nella frazione Nigoline  nel comune di Corte Franca (BS) in media collina. Il nome “La Fiòca” deriva dalla forma a falce del primo vigneto situato su una collina a Nigoline, dove Orazio Gatti nel 1956 creò le prime bottiglie di “Pinò”, vino bianco o rosso derivante dalla vinificazione di uve Pinot bianco e nero. Vinificazione e affinamento Raccolta manuale delle uve mature a settembre, fermentazione spontanea e senza aggiunta di solfiti, interruzione della stessa al raggiungimento del residuo zuccherino necessario alla rifermentazione in bottiglia per ottenere una pressione di 6 bar.  Al momento della sboccatura non viene aggiunto nessun tipo di sciroppo di dosaggio, in modo da proporlo nell'unica tipologia "Non Dosato" e quindi "Brut Nature". Dopo l’imbottigliamento, per la presa di spuma, subisce una maturazione su lieviti per almeno 60 mesi. Lavorazione manuale su pupitres, sboccatura e affinamento in bottiglia di circa 3 mesi prima della messa in commercio. Produzione limitata a sole 4000 bottiglie.   Note sensoriali Colore: Il calice di colore oro antico è attraversato da un sottile perlage. Paglierino più o meno carico con riflessi verdognoli; perlage molto fine e abbondante. Profumo: l’approccio è tutto del mirto e di una balsamicità che ricorda l’eucalipto e la macchia alpestre, poi si passa a pera, arancia rossa, pesca e mela. Naso intrigante nei profumi tipici del pinot nero che vanno dalla rosa alla peonia, dalla fragolina alla mela all’arancia rossa, con nuance di pietra focaia. Piacevoli le note morbide di dolci da forno con confettura di ciliegie.  Sapore: inizio sapido che si arricchisce nel finale con una buona mineralità. L’assaggio è subito fresco, sapido, abbastanza equilibrato e di media tessitura. Corpo agile, note ossidate e punte di sapidità in evidenza  Nel finale le componenti dure vincono il vincolo della struttura e si fanno più evidenti. I frutti rossi sono vivi anche al retrolfatto(figli della presenza di uva rossa) e si fondono al salgemma. Abbinamenti gastronomici: ideale come aperitivo. Regala grandi soddisfazioni con una tartara di tonno con un battuto di capperi. Temperatura di servizio: 8°C, conservandolo in secchiello contenente ghiaccio. Grado alcolico: 12,5 % vol. Zuccheri residui: 1,0 g/l
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