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Terre della Baronia Bianco – Sicilia DOP – Az. Agr. G. Milazzo

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Descrizione

Descrizione

AGRICOLTURA:

Regime Biologico Certificato

UVE:

Catarratto Lucido

ETÀ MEDIA VIGNETI: Contrada Fondirò, area Garcitella: 25 anni

TIPOLOGIA TERRENO: Contrada Fondirò, area Garcitella: grigio franco-limoso

SISTEMA ALLEVAMENTO: Spalliera con potatura a cordone speronato e guyot. Ceppi per ettaro: 5600. Resa per ettaro: 90 q

EPOCA DI RACCOLTA:

Metà Settembre. Manuale, in cassette da 14 kg

VINIFICAZIONE:

Pressatura soffi ce con presse pneumatiche a polmone chiuso in assenza di ossigeno MATURAZIONE: In serbatoi di acciaio. Affi namento fi nale in bottiglia.

ALCOL: 13% Vol.

TEMPERATURA DI SERVIZIO: 10 °C

POTENZIALE INVECCHIAMENTO:

Oltre i 3 anni Terre della Baronia è il nome che abbiamo dato al nostro terroir: un’area vitivinicola racchiusa in un raggio di 3 km², costituita da 6 contrade suddivise in circa 50 sotto-aree e caratterizzata da una particolare concentrazione di suoli morfologicamente vari. La linea di vini che prende questo nome, caratterizzata dal forte impatto aromatico, nasce dalla valorizzazione dello stile nelle scelte enologiche e di cantina, tutte tese a preservare ed enfatizzare l’espressione territoriale.

NOTE SENSORIALI E ABBINAMENTI

Di un bel colore giallo paglierino intenso con rifl essi verdi. Al naso risulta fragrante con evidenti note di mango e pesca bianca che si alternano a vegetali, quali la mentuccia. Al palato è pieno e strutturato, ottima la sapidità e la persistenza gustativa. Ideale con antipasti e primi piatti di pesce e verdure, secondi di pesce e formaggi freschi.

Maggiori Informazioni

Informazioni aggiuntive

CLASSIFICAZIONE

VITIGNO

Catarratto

DENOMINAZIONE

REGIONE

LA CANTINA
L’azienda Milazzo, che coltiva la vite e produce vino da oltre 170 anni, è sita tra le colline a nord-est di Campobello Licata (AG). Si estende per circa 70 ettari, ed è una piccola parte di quella che fu la famosa Baronia di Ravanusa, dove si coltivano le migliori varietà autoctone e dove si coltivano oggi anche alcune varietà, principalmente lo Chardonnay, che sono state ritenute indispensabili per l’ottenimento di vini di alta qualità quali il metodo classico. L’azienda utilizza per la produzione dei vini esclusivamente uve selezionate prodotte nella stessa. E’ autonoma in tutto: dispone di personale specializzato in particolare nelle potature e nelle coltivazioni dei vigneti. E’ dotata di una moderna cantina per la produzione di vini di alta qualità, spumanti metodo classico e distillazione delle vinacce per la produzione di grappe. La vendemmia è eseguita manualmente con il massimo rispetto per l’ambiente e con l’esclusione di sostanze chimiche di sintesi. L’azienda ha ottenuto nel 2012 la Certificazione Biologica. Nei Concorsi internazionali quali Mondial du Vin – Bruxelles, Vinitaly, Verona Challende International du Vin, Bordeaux ha ottenuto circa 400 riconoscimenti negli ultimi 25 anni; non certo una coincidenza, ma sicuramente una conferma dell’alta qualità negli anni. “C’è chi si prodiga per automatizzare nei vigneti, c’è chi invece, come l’azienda Milazzo, cerca di effettuare tutti i lavori con l’amore e la passione di sempre, che solo la mano dell’uomo può dare. La pianta ha bisogno di questo. Solo potando a mano si possono lasciare le giuste gemme, i tralci più idonei. Solo a mano e con intelligenza si può effettuare il diradamento dei grappoli, ed una selezionata vendemmia. La pianta ha bisogno di amore e di cura per dare quei prodotti che sono l’orgoglio e la passione di Giuseppina Milazzo e Saverio Lo Leggio”. L’azienda è stata fondata negli anni ’60 ed ha scelto da subito un simbolo che richiamasse la bontà e la genuinità dei propri prodotti: il Martin Pescatore, un uccellino sgargiante che vive soltanto in ecosistemi sani ed incontaminati, con il quale la cantina si impegnava ad offrire vini veraci. Questa Mission è stata portata avanti dalle generazioni della famiglia Milazzo che si sono susseguite nel tempo, tanto che ad oggi la maggior parte dei suoi vini sono certificati Biologici.

Prodotti Simili

Custoza DOC Cantina Lenotti

Vitigno 30% Trebbiano Toscano, 15% Friulano, 25% Garganega, 15% Malvasia, 15% Cortese. Uve bianche vinificate separatamente. Terroir I vigneti si trovano sulle colline moreniche a sud del Lago di Garda. Vinificazione e affinamento Le singole varietà vengono vinificate separatamente con una breve macerazione sulle bucce. Il mosto fermenta in purezza a temperatura controllata (15 - 16°C). Successivamente avviene l’unione dei risultati delle vinificazioni delle singole uve e una conservazione in serbatoi inox termocondizionati. CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE Colore: giallo paglierino leggero con tenui riflessi smeraldo di ottima luminosità.. Profumo: leggermente aromatico, delicato e di buona fusione. Pesca, lime, finocchietto, sfalcio d'erba e note di selce. Sapore: approccio gustativo diritto e asciutto, con note salmastre a far da binario al finale amaricante, tra sensazioni agrumate e ammandorlate. Abbinamenti gastronomici: vino da aperitivi, accompagna molto bene antipasti, primi piatti, pesce e carni bianche. Temperatura di servizio: 8° - 10°C Grado alcolico: 12% vol.

Soave La Broia – Roccolo Grassi

Vitigno Garganega 100%. Terroir Il vigneto La Broia di 2 ettari, ha un’esposizione Sud – Est, siamo a  100 m. s.l.m. Il terreno di origine alluvionale, risulta molto ricco in calcare. Il sistema di allevamento è a Guyot con 7000 viti per ettaro, con una resa impostata sul 1,2 - 1,5 kg d’uva per pianta. Vinificazione e affinamento Vendemmia la terza settimana di Settembre. Fermentazione svolta in barrique e botti da 22 hl per lʼ80 % del prodotto, lʼaltro 20% fermentato in acciaio. Poi il vino viene lavorato surlie per 12 mesi. Fermentazione a temperatura di cantina (15° - 16°C). Malolattica svolta per la parte fermentata in barrique di V e VI passaggio e botte in rovere di Slavonia da 22 hl di tre-quattro anni di età. Affinamento 12 mesi surlie e 6 mesi in bottiglia. Produzione totale di sole 12000 bottiglie da 750 ml. In questo vino, Marco Sartori l’enologo, ricerca la massima espressione del terreno calcareo ed alluvionale da cui proviene e sceglie la fermentazione in legno per aumentare la complessità e longevità di questo vino. Note Sensoriali Colore: calice color oro delicato. Profumo: al naso si avvertono note minerali, fiori bianchi, pesca albicocca ed erbe aromatiche fresche. Sapore: vino di buona complessità aromatica, potente, fine, e di grande freschezza e mineralità. In bocca è fresco, sapido, ritornano i fiori bianchi e la frutta.  Grande coerenza aromatica tra naso e bocca, chiude con ottima persistenza su note di gelsomino e mandorla. Abbinamenti gastronomici: rotolo di coniglio su salsa ristretta di Soave, ma anche piatti vegetariani delicati e non. Temperatura di servizio: 10-12 °C                                                                                      ù Grado alcolico: 13 % vol

Pinot grigio Alto Adige Valle Isarco DOC – Pacherof

Vitigno 100% Pinot Grigio. Vigneti in conversione biodinamica. Terroir Siamo a Novacella, sopra Bressanone in Valle Isarco. I vigneti di proprietà, situati a 650 metri sul livello del mare, sono caratterizzati da un’età media delle piante di circa 35 anni. L’esposizione è ideale, verso sud, e i terreni si caratterizzano per un sottosuolo composto da sabbia, ghiaia e clausite, ricco di minerali. Ottima l’escursione termica fra il giorno e la notte si ricordi che ci troviamo in un’area vitivinicola decisamente nordica, ideale per accrescere i profumi all’interno degli acini di Pinot Grigio.  Un terreno argilloso e sabbioso di origine morenica, da un lato, e un microclima caldo con notevole escursione termica tra il giorno e la notte dall’altro permettono a questo vino di raggiungere altissimi livelli di eleganza e complessità. Vinificazione e affinamento La vendemmia viene fatta a mano alla fine di ottobre. Resa per ettaro: 70 hl/ha. Segue una fermentazione lenta a temperatura controllata in cisterne d’acciaio inox. L’affinamento dura per circa 6 mesi su lieviti fini in fusti d’acciaio e 6 mesi in grandi botti di rovere da 20 hl. Caratteristiche organolettiche Colore: giallo paglierino brillante Profumo: al naso è fresco e con profumi di frutta tropicale, banana e ananas ma anche Note di fieno appena sfalciato, con richiami floreali. Sapore : Al palato rivela struttura ed apprezzabile morbidezza. La freschezza ne compensa la morbidezza, permettendo così di raggiungere la pienezza dell’equilibrio gustativo. Abbinamenti gastronomici: aperitivo, speck, antipasti leggeri, Schlutzkrapfen, funghi, pesci di acqua dolce e frutti di mare. Vi stupirà anche con l’ossobuco Temperatura di servizio: 8° C. Grado Alcolico: 14% Il vino è sempre più al centro della storica tenuta Pacherhof come espressione di una lunga tradizione. Andreas Huber dà ai suoi vini sempre più un carattere particolare ed espressivo. Con uno spiccato senso, grande competenza e un naso molto fino Andreas Huber riesce a produrre dei vini bianchi molto caratteristici, freschi, sapidi e armonici. I vini sono caratterizzati da una frutta matura al naso e al gusto, nonché da una piacevole acidità e bella mineralità.

Vitovska – Venezia Giulia IGT – Az. Agr. Kante

Vitigno Vitovska in purezza. Terroir Nel Carso Triestino, il terreno prende proprio il nome di carsico ossia terra rossa alternata da roccia calcarea. Si tratta di vigneti con età media di 20 anni ad un'altitudine media di 250 metri s.l.m. La densità di piante per ettaro si aggira a 5.500 piante per ettaro ed al momento della vendemmia, nella prima metà di settembre, la resa è di 1 kg d’uva per pianta. Il clima è continentale ma la vicinanza del mare fa sentire la sua influenza garantendo notevoli escursioni termiche ideali per la maturazione delle uve. I forti venti di bora spazzolano le viti e sono un deterrente naturale contro le malattie fungine. Vinificazione e affinamento Vinificazione in bianco, fermentazione e affinamento per 12 mesi in barrique non nuove stabilizzazione 6 mesi in acciaio. Imbottigliamento senza filtrazioni. Note Sensoriali Colore: Oro dai riflessi paglierini. Profumo: raffinati fiori di tiglio e caprifoglio, ananas e papaia, cedro candito e miele d’acacia, in un susseguirsi esaltante di sapori sostenuti da mineralità marina e da una delicata crema di limone. Sapore: Cremoso e vellutato, corpo potente; assolutamente godibile e semplice grazie all’apporto salino. Persistente mineralità territoriale. Abbinamenti gastronomici: La piovra in peka con pomodori e olive. Temperatura di servizio: 12°C circa Grado alcolico: 13,5 % vol.

Sylvaner Alte Reben – A. Adige Valle Isarco DOC – Pacherof

  Vitigno Sylvaner. Vigne di 42 anni in conversione biodinamica. Terroir Siamo a Novacella, sopra Bressanone in Valle Isarco. I vigneti di proprietà, situati a 650 metri sul livello del mare, sono caratterizzati da un’età media delle piante di circa 35 anni. L’esposizione è ideale, verso sud, e i terreni si caratterizzano per un sottosuolo composto da sabbia, ghiaia e clausite, ricco di minerali. Ottima l’escursione termica fra il giorno e la notte si ricordi che ci troviamo in un’area vitivinicola decisamente nordica, ideale per accrescere i profumi all’interno degli acini di Sylvaner.  Un terreno di ghiaia limo-sabbiosa di origine morenica, da un lato, e un microclima caldo con notevole escursione termica tra il giorno e la notte dall’altro permettono a questo vino di raggiungere altissimi livelli di eleganza e complessità. Vinificazione e affinamento Vendemmia a mano a fine ottobre. La resa ettaro, 52 hl/ha, rimane bassissima, trattasi di una vera e propria chicca enologica prodotta in soli 3500 esemplari. In questa affermata riserva il sapiente uso del legno di acacia dona struttura, personalità e morbidezza ed il Sylvaner “Alte Reben” si mostra in tutta la sua aromaticità asburgica. CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE Colore: vino bianco dal colore giallo brillante con riflessi verdolini Profumo: note di mela, di fiori bianchi, di fieno e agrumi canditi, con un finale che richiama la mandorla e l’albicocca matura. In bocca:  un sorso pieno, ricco e polposo. Sensazioni floreali e fruttate riconfermate anche al palato. Corpo intenso, molto minerale nel finale. Decisamente complesso e persistente. Abbinamenti gastronomici: secondi piatti, gambero di mare, rombo, spigola Temperatura di servizio: 8 - 10° C. Gradazione alcolica: 13,5 % vol Il vino è sempre più al centro della storica tenuta Pacherhof come espressione di una lunga tradizione. Andreas Huber dà ai suoi vini sempre più un carattere particolare ed espressivo. Con uno spiccato senso, grande competenza e un naso molto fino Andreas Huber riesce a produrre dei vini bianchi molto caratteristici, freschi, sapidi e armonici. I vini sono caratterizzati da una frutta matura al naso e al gusto, nonché da una piacevole acidità e bella mineralità.

MALVASIA DI CANDIA EMILIA IGT “LA MALVAGIA” – IL POGGIARELLO

Ci sono vini che restano impressi nella memoria, come un volto. La personalità di un vino, dopo tutto, è come quella di una persona: sa evocare stagioni, atmosfere, sguardi, sorrisi. I Volti sono tutto questo: tracciano i contorni immaginari di un’idea — La nostra idea —e lascia a voi aggiungervi i dettagli. La Malvagia è la più bella sera di luglio, è la ragazza con l’oro negli occhi che vi invita a ballare per prima e non aspetta la vostra risposta. Ha le guance di pesca e il sorriso di grano. Vi sembrerà di averla già incontrata in qualche parte del mondo, e vi verrà voglia di raccontarle tutte le cose che non avete mai detto a nessuno.

Vitigno

Malvasia di Candia aromatica 100% Terreno Medio impasto, sub-alcalino, leggermente calcareo, con venature profonde di solfato di soda. Esposizione Sud-est. Sesti di impianto 4.500Piante/Ha. Gestione della vite: Guyot semplice. Resa uva 70 Q.li/Ha. Metodi di difesa della vite Lotta biologica.

Vinificazione e affinamento

Crio-macerazione pellicolare per 48 ore. Fermentazione con lieviti di campo selezionati da noi a temperatura di 16-18°C. Dopo la fermentazione il vino è stato affinato in serbatoi di acciaio inox. In primavera la Malvasia di Candia La Malvagia viene assemblato e subisce una leggera chiarifica e filtrazione finale.

ANALISI SENSORIALE

Colore Giallo paglierino luminoso con riflessi dorati. Profumo Grande maturità di frutto con note di bucce di agrume e pesca bianca. Sapore Di ottima consistenza pulita e fruttata. Il gusto è armonico in un ambito sensoriale saldamente fruttato: spiccano note agrumate di cedro e lime con un retrogusto leggermente balsamico. Gradazione 13,5% vol Residuo zuccherino 4 g/l Temperatura di servizio 6-8°C

Abbinamenti

La Malvasia di Candia "La Malvagia" si abbina con affettati, primi piatti, pesce e secondi di carne bianca.

Riconoscimenti

Roero Arneis DOCG Riserva Sant’Anna – Az. Agr. Lorenzo Negro

VITIGNO & VIGNETO

Uve Arneis provenienti da vigneti che appartengono alla menzione geografica aggiuntiva “Sant’Anna”. Terreni sabbiosi ricchi di fossili.

VENDEMMIA & VINIFICAZIONE

Dalla metà di settembre, le uve selezionate sono raccolte a mano in cassette e sottoposte a pressatura soffice. Il mosto fermenta in vasche di acciaio inox a temperatura controllata salvaguardando gli aromi.

MATURAZIONE & AFFINAMENTO

Matura 10 mesi in barriques di rovere francese, viene imbottigliato e affina alcuni mesi in bottiglia.

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

Colore giallo paglierino con riflessi dorati. Profumi intensi di frutta gialla, agrumi e pietra focaia. Lunga persistenza aromatica con note di cera d’api, miele e finale iodato.

TEMPERATURA DI SERVIZIO

10° - 12° C

GRADAZIONE

13,50 % vol.

EVOLUZIONE

~ 1 / 4 anni

ABBINAMENTI

Gnocchi alla bava, calamari ripieni, ravioli alle ortiche e nocciole.

IL TERRITORIO

I territori di produzione dei vini dell'Azienda Agricola Lorenzo Negro si concentrano interamente nel Roero, una storica regione geografica e vitivinicola situata nella parte nord-orientale della provincia di Cuneo, in Piemonte.

Composizione del Suolo: il terreno del Roero è celebre per le sue colline sabbiose, ricche di frammenti di fossili e conchiglie di origine marina risalenti all'epoca in cui la pianura padana era sommersa dal mare. Questo mix dona ai vini una spiccata mineralità e profumi intensi. Morfologia: I vigneti dell'azienda si sviluppano in un corpo quasi unico, caratterizzato da pendenze ripide e posizioni collinari che favoriscono un'ottima esposizione solare.
 

Falanghina Roccamonfina IGP Sinuessa – Villa Matilde

VITIGNO Falanghina 100%. Il nome della falanghina sembra derivi dal fatto che questa varietà di vite ha portamento espanso, e tradizionalmente veniva legata a pali di sostegno detti "falanghe", da cui falanghina, ossia "vite sorretta da pali". È il vitigno a bacca bianca principe dell'Ager Falernus, la zona ai piedi del Monte Massico, dove svetta il vulcano spento Roccamonfina che dà il nome a questo vino. La falanghina è alla base anche dello storico Vinum Falernum decantato da Plinio, Virgilio, Marziale ed Orazio, oggi riportato in auge da alcune aziende della zona, tra cui Villa Matilde, con la DOP Falerno del Massico. Terroir Area di produzione è Roccamonfina: San Castrese e Sessa Aurunca. Terreno vulcanico con buona dotazione di fosforo e potassio. Vinificazione e affinamento Pressatura soffice, decantazione statica del mosto e fermentazione a temperatura controllata di 10/12°C per circa 20 giorni. Affinamento In acciaio inox per circa tre mesi. Note Sensoriali Colore: Colore giallo paglierino tenue. Profumo: è fruttato e floreale: sentori di ananas, banana, pesca gialla si intrecciano a note di ginestra, rosa e salvia. Sapore: equilibrato e piacevole, aggiunge all’esperienza olfattiva sensazioni delicatamente ammandorlate. Abbinamenti gastronomici: vino da consumare come aperitivo e in abbinamento a piatti leggeri, preparazioni di pesce e carni bianche. Temperatura di servizio: 10°C circa Grado alcolico: 12,5% vol

Ribolla Collio DOC – Az. Agr. Isidoro Polencic

Vitigno Ribolla Gialla in purezza. Uno dei vitigni indigeni del Friuli; cenni della sua coltivazione se ne trovano fin dal 1300. Terroir I Vigneti dell’azienda, in attività sin da metà ‘800, sono il Plessiva a Cormòns e Ruttars a Dolegna, provincia di Gorizia, in pieno Collio quindi.  Il vigneto di Plessiva ha circa 25 anni e la sua forma di allevamento è a doppio capovolto con densità di 4.500 ceppi per ettaro. Il vigneto di Ruttars è allevato a guyot con una densità di 8.000 ceppi per ettaro. La qualità dei vini del Collio come anche dei Colli Orientali del Friuli è frutto di un particolare terroir. Partendo dall’analisi morfologica del terreno, questo si contraddistingue per l’alternanza tra strati di marna e arenaria, che in Friuli è comunemente chiamato Ponca. La marna è un'argilla calcarea. L'arenaria una sabbia calcificata. La marna è ricchissima in minerali, che poi sono i mattoni dei profumi e dei sapori che contraddistinguono i vini di questa regione. È proprio la marna a dare ai vini friulani le caratteristiche che li rendono unici e identitari. L’arenaria, invece, è un suolo che permette un miglior drenaggio delle acque e quindi aiuta la pianta a ritrovarsi in un ambiente ideale per la sua coltivazione. Inoltre dal punto di vista climatico, considerato il beneficio mitigatore del mare e la protezione, a nord, dalle montagne fa si che questo particolare microclima sia uno dei fattori chiave dello sviluppo enologico della regione. Vinificazione e affinamento Vendemmia nella seconda metà di settembre con raccolta manuale delle uve. Vinificazione in bianco, con pressatura soffice e fermentazione a temperatura controllata. Una piccola parte viene affinata in fusti di rovere francese, il resto in vasche d’acciaio. Note Sensoriali Colore: giallo paglierino Profumo: al naso si riscontra un profumo sottile, delicato ma elegante. Su tutto sentori di lime e acacia. Sapore: in bocca risulta asciutto, fresco con buona acidità. Abbinamenti gastronomici: si sposa bene con antipasti di mare, primi piatti e fritti di pesce; piacevole soprattutto d’estate per la sua grande bevibilità. Temperatura di servizio: 12 – 14°C Grado alcolico:  13% vol.

Fiano d’Avellino D.O.C.G. Montelapio – Villa Matilde

Vitigno Fiano d’Avellino 100%. Già molto apprezzata dalla popolazione greca e romana e di altre civiltà in cui era conosciuto. Ancora oggi, nella sua chiave moderna di Fiano di Avellino DOCG, è conosciuto come uno dei migliori vini bianchi d’Italia. Riconoscimento meritato a motivo della sua straordinaria finezza e struttura. Questo antico vitigno, per la prima volta in territorio Campano, sembra che fu impiantato a Lapio, un piccolo centro agricolo della Provincia di Avellino. Una bellissima zona collinare dai terreni fertili, di natura argilloso-calcarea. Con un’esposizione unica, un microclima ideale, mite d’estate e intensamente freddo d’inverno. Qui la vigna esprime tutta la sua bontà, dando vita ad un vino unico al mondo, come il Fiano di Avellino DOCG. Terroir L’area di produzione si trova appunto nei comuni di Lapio e di Montefalcione, ad altitudine di 500/600 m s.l.m. I vigneti, iniziati a piantare a fine anni ‘60 sono caratterizzati da un terreno tufaceo con argille marnose.   Vinificazione e affinamento Vendemmia la seconda decade di ottobre. Criomacerazione delle uve a 5°C per ottenere una maggiore estrazione aromatica e di struttura. Pressatura soffice e decantazione a freddo. Affinamento In acciaio inox per circa 4 mesi. Resa di qualità: 30 hl per ettaro.   Note Sensoriali                                                                                                                                                                             Colore: giallo paglierino Profumo: intenso e persistente con note floreali e fruttate di frutti gialli, pera e nocciola che si evolvono col tempo in sentori di frutti esotici e richiami mielati. Pietra focaia altalenante. Sapore: gusto di spiccata tipicità, un vino teso alle freschezze. Persistente ed equilibrato, indubbiamente un vino più elegante del cugino Fiano, e come lui, fine e longevo. Abbinamenti gastronomici: da provare con delle linguine alle vongole e bottarga, oppure ad un risotto agli asparagi.
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